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Un hashtag per dedicare la veglia di Pentecoste ai martiri contemporanei

"Esiste - ricordano i vescovi italiani - un legame forte che già ci unisce, al di là di ogni divisione: è la testimonianza dei cristiani, appartenenti a Chiese e tradizioni diverse, vittime di persecuzioni e violenze solo a causa della fede che professano"

Si chiama #free2pray l’hashtag lanciato dalla Cei dal suo account Twitter, per invitare a condividere testimonianze e storie, dai diversi Paesi, dei martiri contemporanei

Si chiama #free2pray l’hashtag lanciato la scorsa settimana dalla Conferenza episcopale italiana dal suo account Twitter (@UCSCEI), per invitare a condividere testimonianze e storie, dai diversi Paesi – racconti di fede e di amore estremo, eventi di condivisione, fatti di carità – dei martiri nostri contemporanei.

Card. Angelo Bagnasco, presidente Conferenza episcopale italiana

Card. Angelo Bagnasco, presidente Conferenza episcopale italiana

La Cei ha infatti proposto di dedicare, in Italia e in tutte le comunità del mondo che vorranno aderire, la prossima Veglia di Pentecoste, sabato 23 maggio 2015, ai martiri nostri contemporanei. Da qui l’idea di lanciare un hashtag per raccontare storie e testimonianze dei moltissimi cristiani e degli uomini di ogni confessione, capaci di testimoniare l’amore a prezzo della vita.

Tale testimonianza non può passare sotto silenzio, perché costituisce per tutti una ragione d’incoraggiamento al bene e di resistenza al male. Annunciando la Veglia di preghiera, lo scorso 30 aprile, l’assemblea dei vescovi italiani ricordava le parole pronunciate da Papa Francesco, proprio in quel giorno, ai membri della Commissione internazionale anglicana-cattolica: «Esiste – disse il Papa – un legame forte che già ci unisce, al di là di ogni divisione: è la testimonianza dei cristiani, appartenenti a Chiese e tradizioni diverse, vittime di persecuzioni e violenze solo a causa della fede che professano».

Ed era, questo, solo l’ultimo intervento del Pontefice in ordine alla tragedia di tanti cristiani e di tante persone i cui diritti fondamentali, alla vita e alla libertà religiosa, vengono sistematicamente violati: «Questa situazione – sottolinea la Conferenza episcopale italiana – ci interroga profondamente e deve spingerci ad unirci, in Italia e nel mondo, in un grande gesto di preghiera a Dio e di vicinanza con questi nostri fratelli e sorelle.

Imploriamo il Signore, inchiniamoci davanti al martirio di persone innocenti, rompiamo il muro dell’indifferenza e del cinismo, lontano da ogni strumentalizzazione ideologica o confessionale». Per questo viene proposto di dedicare la Veglia di Pentecoste ai martiri nostri contemporanei.

About Davide De Amicis (2964 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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