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“Non scoraggiatevi e ogni volta che siete sconfitti, rialzatevi e ripartite”

"Se in questi giorni della novena - spiega monsignor Valentinetti - abbiamo scelto di visitare luoghi come il Comune, l'Ospedale e il Tribunale, lo abbiamo fatto seguendo la raccomandazione di Papa Francesco, il quale ci chiede di uscire, e in questi luoghi vogliamo portare il Vangelo. Ma abbiamo scelto questi luoghi anche per un altro motivo, perché occorre che i cristiani comincino a riprendere fiato e siano presenti nella vita pubblica"

Lo ha affermato lo scorso venerdì l’arcivescovo Valentinetti, presentando le preghiere itineranti che stanno accompagnando la Chiesa pescarese nella Novena di Pentecoste

Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, presiede la liturgia

«Non dovete scoraggiarvi, dovete ricominciare dalla Galilea, dovete ripartire da capo. Tutte le volte che siete stati sconfitti, rialzatevi e ripartite da capo. Tutte le volte che sentite le forze che vi vengono meno, rinfrancate le vostre ginocchia e le vostre braccia e ricominciate da capo. Tutte le volte che avete paura, lasciatevi pervadere dal coraggio che viene dalla Parola di Dio e dell’Eucaristia e ricominciate da capo».

Lo ha affermato lo scorso venerdì l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, conferendo il mandato e presentando le veglie di preghiera itineranti nella chiesa dello Spirito Santo, dal tema “La Chiesa dei martiri in uscita verso Pentecoste”, che nei giorni della novena di Pentecoste si stanno svolgendo in luoghi della città di Pescara laici ed esterni alla sfera ecclesiale.

I fedeli presenti alla veglia di preghiera

I fedeli presenti alla veglia di preghiera

Lunedì è stata l’Università ad ospitare una preghiera, ieri la Sala Consiliare del Comune, mentre domani alle ore 12 sarà la biblioteca di Palazzo di Giustizia ad ospitarla, venerdì alle 20.30 sarà la volta della cappella dell’Ospedale Civile e, infine, sabato alle ore 21 si tornerà nella chiesa dello Spirito Santo per la veglia di Pentecoste: «Se in questi giorni della novena – spiega monsignor Valentinetti – abbiamo scelto di visitare questi luoghi, lo abbiamo fatto seguendo la raccomandazione di Papa Francesco, il quale ci chiede di uscire, e in questi luoghi vogliamo portare il Vangelo. Ma abbiamo scelto questi luoghi anche per un altro motivo, forse un po’ troppo trascurato eppure da incarnare con sapienza e forza, perché occorre che i cristiani comincino a riprendere fiato e siano presenti nella vita pubblica, nella vita sociale, nella vita che contrassegna e contraddistingue tutte le realtà dove si gestisce la vita degli uomini e delle donne del nostro tempo».

Una missione, quest’ultima, particolarmente importante per l’arcivescovo di Pescara-Penne, che ha esortato la comunità diocesana a realizzare quanto prima: «Non possiamo più – insiste il presule – rimanere inerti nel vedere quanto scoraggiamento ci sia nel non guardare, nel non voler guardare la realtà che dovrebbe vederci impegnati a portare il Vangelo, a portare la logica del perdono, della misericordia, ma soprattutto la logica della giustizia e della verità».

Una problematica, questa, sulla quale è necessario riflettere perché la scelta di tali luoghi potrebbe anche significare il voler mettersi la coscienza a posto: «In fondo – ammonisce l’arcivescovo Valentinetti – siamo andati ad annunciare il Vangelo, forse, un po’ lontani dalla vita di fede e dalla vita della Chiesa, ma attenzione: è il significato profondo dietro questa scelta ad essere importante».

Ma, al di là di tutto, questa scelta è stata compiuta guardando all’esortazione apostolica Evagelii Gaudium di Papa Francesco e ai gesti concreti che il Pontefice sta compiendo: «L’Evangelii Gaudium – riflette l’arcivescovo – e questi gesti cosa vogliono dire? Vogliono dire alla Chiesa, al mondo intero, che innanzi tutto la Chiesa è libera da ogni condizionamento umano, è libera da schemi politici o da schemi di potenza che gli uomini possono costruire come sovrastruttura sulla Chiesa. E l’Evangelii Gaudium vuol dire proprio che la Chiesa deve ricominciare da capo».

Un’iniziativa, quella intrapresa dalla Chiesa  pescarese, con il pensiero rivolto al sacrificio dei martiri cristiani i quali, attualmente, vengono perseguitati e uccisi in diverse parti del mondo: «Quanto altro dolore – si interroga monsignor Valentinetti -, quante altre difficoltà dovranno affrontare questi fratelli che vivono eroicamente dentro la storia di una persecuzione, ma anche a loro Gesù dice “Io sono con voi, non abbiate paura, ricominciate da capo”.

, perché in tutti questi luoghi dove c’è il martirio è sicuro che si potrà ricominciare da capo: è il seme caduto per terra che muore e produce molto frutto, che probabilmente il Signore ci chiede di incarnare molto bene in questi giorni della novena, stando nei gangli vitali della nostra società».

L’icona biblica che sta facendo da sfondo a questa straordinaria missione evangelizzatrice è il brano del Vangelo di Matteo in cui Gesù appare ai discepoli, convocati in Galilea su di un monte, inviandoli ad ammaestrare e battezzare tutte le nazioni insegnando ciò che lui aveva insegnato loro.

Un mandato culminato nel pronunciamento della frase di Gesù “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: «È questa la nostra certezza – conclude monsignor Tommaso Valentinetti -, è questa la nostra serenità, la nostra forza, il nostro impegno e la nostra gioia. È questo quello che ci fa guardare con serenità, anche se con tanto dolore, ai martiri di questi ultimi giorni, di questi ultimi mesi, di questi ultimi tempi: al martirio della fede, al martirio della Chiesa». Un brano biblico meditato, infine, dai tanti fedeli presenti che hanno preso parte ad un’intensa adorazione eucaristica.

About Davide De Amicis (2953 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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