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“Il pane di Dio è Gesù stesso: facendo la Comunione riceviamo la sua vita in noi”

"Partecipare all’Eucaristia significa entrare nella logica di Gesù, la logica della gratuità, della condivisione. E per quanto siamo poveri, tutti possiamo donare qualcosa. Fare la Comunione, significa anche attingere da Cristo la grazia che ci rende capaci di condividere con gli altri ciò che siamo e ciò che abbiamo"

Lo ha affermato ieri Papa Francesco, nel corso dell’Angelus domenicale nel quale ha rivolto un appello per la liberazione di Padre Paolo Dall’Oglio

Papa Francesco preside l'Angelus, affacciandosi dal Palazzo apostolico

«Il pane di Dio è Gesù stesso. Perciò, facendo la Comunione con Lui, riceviamo la sua vita in noi e diventiamo figli del Padre celeste e fratelli tra di noi. Facendo la comunione ci incontriamo con Gesù realmente vivo e risorto!».

Lo ha affermato ieri Papa Francesco, pronunciando l’Angelus domenicale dedicato al brano biblico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Il Santo Padre ha spiegato: «Partecipare all’Eucaristia significa entrare nella logica di Gesù, la logica della gratuità, della condivisione. E per quanto siamo poveri, tutti possiamo donare qualcosa. Fare la Comunione, significa anche attingere da Cristo la grazia che ci rende capaci di condividere con gli altri ciò che siamo e ciò che abbiamo».

Anche tanti religiosi presenti tra i fedeli all'Angelus

Anche tanti religiosi tra i fedeli all’Angelus

In Gesù, dunque, agisce la potenza misericordiosa di Dio, che guarisce da ogni male del corpo e dello spirito: «Ma Gesù – precisa il Papa – non è solo guaritore, è anche maestro. Infatti sale sul monte e si siede, nel tipico atteggiamento del maestro quando insegna: sale su quella “cattedra” naturale creata dal suo Padre celeste».

Quindi ancora un richiamo al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci: «I discepoli – osserva il Pontefice – ragionano in termini di “mercato”, ma Gesù alla logica del comprare sostituisce quell’altra logica, la logica del dare. Di più: i gesti di Gesù nella moltiplicazione dei pani e dei pesci anticipano quelli dell’Ultima Cena, che danno al pane di Gesù il suo significato più vero».

E la folla, è rimasta colpita dal prodigio della moltiplicazione dei pani: «Ma il dono che Gesù offre – sottolinea Papa Bergoglio – è pienezza di vita per l’uomo affamato. Gesù sazia non solo la fame materiale, ma quella più profonda, la fame di senso della vita, la fame di Dio».

A questo punto, il Sommo Pontefice si è interrogato su cosa possiamo fare noi di fronte alla sofferenza, alla solitudine, alla povertà e alle difficoltà di tanta gente: «Lamentarsi – ammonisce Papa Francesco – non risolve niente, ma possiamo offrire quel poco che abbiamo, come il ragazzo del Vangelo. Abbiamo certamente qualche ora di tempo, qualche talento, qualche competenzaChi di noi non ha i suoi “cinque pani e due pesci”? Tutti ne abbiamo! Se siamo disposti a metterli nelle mani del Signore, basteranno perché nel mondo ci sia un po’ più di amore, di pace, di giustizia e soprattutto di gioia. Quanto è necessaria la gioia nel mondo! Dio è capace di moltiplicare i nostri piccoli gesti di solidarietà e renderci partecipi del suo dono».

Infine, il Papa ha concluso con un auspicio: «La nostra preghiera sostenga il comune impegno, perché non manchi mai a nessuno il Pane del cielo che dona la vita eterna e il necessario per una vita dignitosa e si affermi la logica della condivisione e dell’amore. La Vergine Maria ci accompagni con la sua materna intercessione».

Papa Francesco si iscrive alla Gmg di Cracovia, attraverso un Ipad

Papa Francesco si iscrive alla Gmg di Cracovia, attraverso un iPad

E ieri il Papa ha aperto ufficialmente le iscrizioni per la trentunesima Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà nel 2016 in Polonia, cliccando sullo schermo di un iPad che gli è stato offerto: «Ho voluto aprire io stesso – spiega il Santo Padre – le iscrizioni e per questo ho fatto venire accanto a me un ragazzo e una ragazza, perché siano con me nel momento di aprire le iscrizioni, qui davanti a voi. Celebrata durante l’Anno della Misericordia questa Giornata sarà, in certo senso, un giubileo della gioventù, chiamata a riflettere sul tema “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”».

Il Pontefice ha poi invitato i giovani di tutto il mondo a vivere questo pellegrinaggio sia recandosi a Cracovia, sia partecipando a questo momento di grazia nelle proprie comunità.

Papa Bergoglio ha, quindi, ricordato che tra qualche giorno ricorrerà il secondo anniversario da quando, in Siria, è stato rapito padre Paolo Dall’Oglio: «Rivolgo – afferma – un accorato e pressante appello per la liberazione di questo stimato religioso. Non posso dimenticare anche i vescovi ortodossi rapiti in Siria e tutte le altre persone che, nelle zone di conflitto, sono state sequestrate. Auspico il rinnovato impegno delle competenti autorità locali e internazionali, affinché a questi nostri fratelli venga presto restituita la libertà».

In chiusura, con affetto e partecipazione alle loro sofferenze, Papa Francesco ha invitato a ricordarli nella preghiera e a pregare tutti insieme la Madonna, con un’Ave Maria.

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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