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Religioni e culture del mondo a Tirana per costruire la pace

"Sarà una tre giorni di conferenze, animate da oltre 400 autorevoli esponenti delle religioni, del mondo della cultura e delle istituzioni, quasi un giro del mondo, tra crisi, conflitti, grandi questioni aperte, ma anche speranze, cambiamenti in corso, esempi di coabitazione e contributi preziosi delle religioni alla costruzione della pace"

E’ questo l’obiettivo dell’incontro internazionale, dal titolo “La pace è possibile – Religioni e culture in dialogo”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio

Si intitola “La pace è sempre possibile – Religioni e culture in dialogo”, l’incontro internazionale delle grandi religioni mondiali promosso dalla Comunità di Sant’Egidio che si terrà a Tirana, in Albania, dal 6 all’8 settembre.

Sarà una tre giorni di conferenze, animate da oltre 400 autorevoli esponenti delle religioni, del mondo della cultura e delle istituzioni, quasi un giro del mondo, tra crisi, conflitti, grandi questioni aperte, ma anche speranze, cambiamenti in corso, esempi di coabitazione e contributi preziosi delle religioni alla costruzione della pace.

Non a caso il titolo del convegno, “La pace è possibile”, nasce dalla convinzione di dover contrastare con forza il pessimismo che ormai circonda i tanti conflitti in corso e dalla consapevolezza che l’attuale grande migrazione dal Sud del mondo e dai Paesi in guerra verso l’Europa, non può essere fermata senza un importante investimento sulla pace. Lo dimostra l’esperienza della Comunità di Sant’Egidio nel corso degli anni e le conquiste ottenute su questo terreno.

Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio

Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio

E per meglio diffondere questi messaggi, anche la scelta della location albanese non è stata casuale: «Questo piccolo paese – spiega Marco Impagliazzo, presidente della Comunità -, in cui fino a pochi anni fa regnava l’ateismo di Stato, è diventato oggi un interessante laboratorio di coabitazione tra le religioni. Una nazione, con legami di amicizia ormai trentennali con Sant’Egidio e ormai alle soglie dell’Unione Europea, che fu protagonista all’inizio degli anni Novanta di un’emigrazione di massa verso l’Italia, ma che si risolse in poco tempo in una positiva integrazione nel nostro Paese con ricadute positive, dal punto di vista economico, anche in Albania».

Tra gli argomenti trattati, un importante panel dal titolo “Immaginare la pace. Il ruolo delle religioni e della politica” vedrà la partecipazione del ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni insieme al patriarca siro ortodosso di Antiochia, Afrem II, il cardinale nigeriano Onaiyekan e il rabbino Skorka.

Ma ci saranno importanti focus, in altrettante tavole rotonde, anche su numerosi Paesi che vivono situazioni difficili o di guerra come Iraq, Kurdistan, Siria, Nigeria, Mindanao (Filippine) e Salvador, dove regna la violenza delle bande giovanile con migliaia di vittimeSaranno presenti anche importanti leader sciiti dall’Iran.

Numerosi anche i temi d’attualità che verranno affrontati, tra cui quello ambientale con un panel che vedrà la partecipazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando con un intervento sugli eco-reati. Oltre ad Orlando e Gentiloni saranno presenti, dall’Italia, anche Romano Prodi e il sottosegretario agli Esteri Mario Giro.

Si rifletterà inoltre sui quasi trent’anni dello “spirito di Assisi” – la prima preghiera delle religioni per la Pace voluta nel 1986 da Giovanni Paolo II – che è passato dal clima della guerra fredda all’attuale mondo globale e sull’utilizzazione dei social media da parte di chi strumentalizza le religioni per fini violenti e di terrore.

È attesa anche una tavola rotonda sulla crisi libica, che vedrà per la prima volta seduti attorno a uno stesso tavolo tutte le componenti del Paese da Tobruk e Tripoli, alle tribù del Sud e alla società civile: «Nell’assemblea inaugurale – aggiunge Impagliazzo – verrà letto anche un importante messaggio di Papa Francesco che, già un anno fa, aveva dato un grande sostegno alla scelta di tenere l’incontro in Albania».

Un altro aspetto dell’incontro sarà anche la partecipazione popolare: sono ormai più di 2 mila le adesioni di persone di tutte le età, tra cui molti giovani, che arriveranno in aereo e in nave a Tirana da tutta l’Europa per assistere a “La pace è sempre possibile”. E ovviamente, non mancherà la delegazione pescarese della Comunità di Sant’Egidio, presieduta dalla responsabile Roberta Casalini.

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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