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Lavoro: il 61% dei giovani italiani pronto a cercarlo all’estero nel 2016

"Da un lato - spiega Alessandro Rosina, ricercatore - la generazione dei "Millennial" considera del tutto naturale muoversi senza confini. Dall’altro lato, il sempre più ampio divario tra condizioni lavorative delle nuove generazioni e possibilità di valorizzazione del capitale umano in Italia rispetto agli altri Paesi avanzati, porta sempre più giovani a lasciare il Paese anche per non rassegnarsi a rimanere a lungo disoccupati o a fare un lavoro sotto inquadrato e sottopagato"

Emerge dallo studio, presentato stamani al Festival della Statistica e della Demografia di Treviso, condotto dall’Istituto Giuseppe Toniolo

L’Italia rischia di perdere una parte consistente delle proprie giovani generazioni, facendosi sfuggire spesso i più preparati: lo sancisce lo studio presentato questa mattina a Treviso, presso l’auditorium Santa Croce nell’ambito del “Festival della Statistica e della Demografia” (www.festivalstatistica.it), dall’Istituto Giuseppe Toniolo.

La ricerca, che può essere consultata sul sito del Rapporto Giovani www.rapportogiovani.it, si occupa di “mobilità per studio e lavoro” ed è stata condotta su un campione di 1.000 giovani tra i 18 e i 32 anni, in collaborazione con l’Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo.

Dallo studio, dunque, emerge come il 90% dei giovani italiani sia convinto che andarsene dall’Italia sia divenuta una vera e propria necessità per trovare adeguate opportunità di lavoro: «Una presa d’atto – spiegano i ricercatori dell’Istituto Toniolo – legata al fatto che oggi l’Italia offre alle nuove generazioni opportunità sensibilmente inferiori a quelle degli altri Paesi sviluppati».

Alessandro Rosina, coordinatore della ricerca

Alessandro Rosina, coordinatore della ricerca

È di questo avviso oltre il 70% degli intervistati, mentre l’83,4% è disposto a cambiare città stabilmente per trovare migliori possibilità di lavoro e il 61,1% a cercare lavoro all’estero, valutando la possibilità di farlo entro il 2016: «La migrazione italiana negli ultimi anni è decisamente cambiata – dichiara Alessandro Rosina, tra i curatori del rapporto -. È fatta di giovani dinamici, intraprendenti, affamati di nuove opportunità. I motivi sono vari. Da un lato la generazione dei “Millennial” considera del tutto naturale muoversi senza confini.

Dall’altro lato, il sempre più ampio divario tra condizioni lavorative delle nuove generazioni e possibilità di valorizzazione del capitale umano in Italia rispetto agli altri Paesi avanzati, porta sempre più giovani a lasciare il Paese anche per non rassegnarsi a rimanere a lungo disoccupati o a fare un lavoro sotto inquadrato e sottopagato».

I Paesi che i giovani italiani considerano più attrattivi come esperienza di lavoro sono nell’ordine: Australia, Stati Uniti d’America e Regno Unito. Assieme raccolgono oltre la metà delle risposte (il 54,8%).

Segue poi la Germania, Paese che presenta una disoccupazione giovanile particolarmente bassa. A distanza Canada, Francia, Austria, Svizzera e Belgio. Bassa la percentuale di chi indica la Spagna (1,5%) anch’essa colpita, con la crisi, da tassi di disoccupazione giovanile molto elevati.

Rosina nota che i laureati tendono maggiormente ad espatriare rispetto a chi ha titoli più bassi: «Soprattutto perché – conclude il ricercatore – hanno maggiori risorse e possibilità per farlo. La propensione ad andarsene, soprattutto se legata a difficoltà oggettive di trovare lavoro, è comunque sentita in tutte le categorie e tutti i livelli di istruzione».

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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