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“No a sacerdoti disinteressati: devono prima incontrare e poi organizzare”

"Sarebbe un’assurdità - osserva il cardinale Stella - un prete che si trovasse ad organizzare feste patronali per attirare persone e conoscerle, e poi si trovasse troppo indaffarato per dedicare tempo e attenzione a chi lo cerca. Le persone potrebbero non ricordare il sacerdote che ha organizzato una bella gita, ma gli resterà ben impresso il sacerdote che avrà asciugato le loro lacrime"

Questo il monito rivolto ieri dal cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, ai sacerdoti abruzzesi e molisani riuniti all’Oasi dello Spirito

Cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero

«Ci sono sacerdoti e intere comunità di fedeli, che hanno vissuto la parrocchia di appartenenza come un castello sicuro, protetto, anche accogliente, ma raramente propositivo verso l’esterno e tante persone, lontane dalla Chiesa, hanno fatto l’esperienza di avvertire il disinteresse di operatori pastorali e sacerdoti».

Con queste parole di severa critica ieri mattina il cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero e già Nunzio apostolico in terre difficili come la Cuba dell’embargo visitata in questi giorni da Papa Francesco, ha scosso le coscienze di oltre 200 sacerdoti della regione ecclesiale Abruzzo-Molise intervenuti presso l’Oasi dello Spirito di Montesilvano colle, per riflettere sul delicato tema della riforma del clero sulla base dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco.

Un documento, quest’ultimo, che impone un profondo rinnovamento a tutti i parroci chiamati ad aprire le proprie chiese, per dar vita ad una fase di nuova evangelizzazione che tocchi le periferie sociali e spirituali dei rispettivi territori, dai poveri ai lontani dalla fede passando per chi ha perso il lavoro e la speranza.

Monsingnor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana

Una missione delicatissima sulla quale i presbiteri delle undici diocesi abruzzesi e molisane ieri, accompagnati dai rispettivi vescovi e arcivescovi, hanno voluto riflettere: «Siamo in un passaggio cruciale – conferma monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Conferenza episcopale abruzzese e molisana -, in cui siamo chiamati a rinnovarci e a rinnovare la nostra pastorale, a sentire fortemente questo bisogno di rinnovare gli stili di vita, il modo di porgere la Parola di Dio, i modi di preparazione ai sacramenti e quant’altro la vita episcopale e presbiterale può provvedere».

Dunque, una nuova missione evangelizzatrice che però rischia di far cadere i sacerdoti su facili tentazioni: «Innanzi tutto – osserva il cardinale Stella – l’accidia egoistica, con il culto per il tempo privato che può far incorrere il sacerdote a vivere il rapporto di fede con i fedeli come un dovere insopprimibile o un rischio da evitare, il pessimismo sterile che fa vedere solo il lato negativo delle cose, la mondanità spirituale che vede il prete cercare la gloria umana e non quella del Signore e la guerra tra noi, che arriva a far nascere lotte, invidie e gelosie per accaparrarsi le parrocchie più importanti e gli incarichi più prestigiosi».

Un altro richiamo, quello fatto dall’alto prelato al clero regionale, per tornare ad occupare il confessionale: «Un cuore pentito – sottolinea il presidente della Congregazione per il Clero -, che cerca il perdono del Signore e la riconciliazione, dev’essere la prima terra di missione per un sacerdote che deve mettersi in ascolto in orari precisi e conosciuti».

E ancora, l’ammonimento affinché i parroci non si riducano a meri organizzatori di eventi: «Un sacerdote – raccomanda il porporato – deve prima incontrare e poi organizzare. Sarebbe un’assurdità un prete che si trovasse ad organizzare feste patronali per attirare persone e conoscerle, e poi si trovasse troppo indaffarato per dedicare tempo e attenzione a chi lo cerca. Le persone potrebbero non ricordare il sacerdote che ha organizzato una bella gita, ma gli resterà ben impresso il sacerdote che avrà asciugato le loro lacrime».

Quindi l’organizzazione, non può essere anteposta alla relazione con i fedeli, ai quali i presbiteri dovranno rivolgersi a messa con omelie meditate e ben studiate: «La Chiesa – ricorda il cardinale Beniamino Stella – non ha bisogno di mestieranti dell’annuncio, troppo impegnati per prepararsi a dovere, ai quali non possono bastare anni di esperienza per proporre un’omelia efficace».

Oltre 200 i presenti allincontro, tra vescovi, arcivescovi e sacerdoti

Oltre 200 i presenti allincontro, tra vescovi, arcivescovi e sacerdoti

Intanto, per l’immediato futuro, sono in arrivo cambiamenti anche per il percorso formativo dei seminaristi: «È necessaria – annuncia il cardinale – la selezione e la formazione di candidati al sacerdozio, che possano inserirsi in questa visione di Chiesa missionaria e diventare parte integrante del suo dinamismo in uscita. Per questo, la Congregazione per il clero si sta adoperando per la preparazione di una “ratio fundamentalis”, per la formazione dei seminaristi, che tenga conto dell’immagine di Chiesa e di prete fin qui delineata».

Si tratterà di una formazione integrale che terrà conto di tutte le dimensioni della persona, umana, spirituale, pastorale e intellettuale, secondo quanto previsto dai documenti: «Una dimensione – conclude il cardinale Stella – non dovrà prevalere sulle altre e la formazione non dovrà coincidere con il solo studio, o con la trasmissione di nozioni. Quello che il documento proporrà, seguendo le suggestioni e gli inviti di Papa Francesco, sarà un’esperienza discepolare che formerà il seminarista proponendogli una costante e crescente configurazione a Cristo, pastore e servo, che proseguirà per tutto il corso della sua vita di prete».

About Davide De Amicis (2508 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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