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Migranti in parrocchia: “A Pescara passiamo dalle parole ai fatti”

Solo l’Istituto Ravasco e la parrocchia di San Luigi hanno infatti confermato la propria disponibilità alla Caritas diocesana: "Entrambi - spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana - prenderanno in affitto degli appartamenti a loro spese. In particolare, le suore di Ravasco metteranno a disposizione circa 5 posti, mentre la parrocchia di San Luigi è ancora alla ricerca di una casa"

Lo ha affermato don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana pescarese, esortando le parrocchie ad aprirsi concretamente all’accoglienza

A due mesi dall’invito di Papa Francesco, raccolto con iniziale entusiasmo da parroci e fedeli, stenta a decollare l’accoglienza dei migranti nelle parrocchie e negli istituti religiosi pescaresi.

don Marco Pagniello, direttore Caritas Pescara-Penne

don Marco Pagniello, direttore Caritas Pescara-Penne

Solo l’Istituto Ravasco e la parrocchia di San Luigi hanno infatti confermato la propria disponibilità alla Caritas diocesana che, sulla base di un dettagliato vademecum elaborato dalla Conferenza episcopale italiana, è la struttura deputata a coordinare l’accoglienza in collaborazione con la Prefettura e gli altri enti pubblici: «Entrambi – spiega don Marco Pagniello, direttore della Caritas diocesana – prenderanno in affitto degli appartamenti a loro spese. In particolare, le suore di Ravasco metteranno a disposizione circa 5 posti, mentre la parrocchia di San Luigi è ancora alla ricerca di una casa».

don Francesco Santuccione, abate di San Cetteo

don Francesco Santuccione, abate di San Cetteo

Davvero troppo poco rispetto all’entusiasmo e al fermento iniziale che l’audace proposta di Papa Francesco, per la sua concretezza e decisione nel realizzare una Chiesa aperta alle periferie, aveva scatenato: «In effetti – precisa don Francesco Santuccione, abate di San Cetteo e tra i primi sostenitori del progetto d’accoglienza -, ci troviamo in una fase interlocutoria in cui stiamo studiando con attenzione il vademecum della Cei, per poi trovare un appartamento e metterlo a disposizione di Caritas e Prefettura. Tutto ciò non può essere fatto con immediatezza, considerando che bisogna prima capire chi e come accogliere».

In effetti il vademecum Cei è piuttosto articolato e, ad esempio, in merito a chi accogliere indica preferibilmente una famigliaalcune persone della stessa nazionalità che hanno presentato la domanda d’asilo e sono ospitati in un Centro di accoglienza straordinariachi ha visto accolta la propria domanda d’asilo e rimane in attesa di entrare nella struttura ministeriale per richiedenti asilo o chi ha avuto una forma di protezione internazionale e cerca prospettive di inserimento sociale.

Corrado De Dominicis, ufficio stampa Caritas diocesana

Corrado De Dominicis, ufficio stampa Caritas diocesana

Costoro, quindi, possono essere accolti in caseostelli e strutture d’accoglienza parrocchiali gratuitamente o attraverso un rimborso concordato con l’ente gestore, per un periodo compreso tra i sei mesi e un anno. Ma al di là delle difficoltà organizzativesi può fare di più e la Caritas diocesana ha rilanciato un nuovo appello alla solidarietà e all’accoglienza: «Finora ci hanno contattato in molti – conferma don Marco -, ma ora è giunto il momento di fare gesti concretipassando dalle parole ai fatti».

Del resto, anche guardando alle altre dieci diocesi della regione ecclesiastica Abruzzo-Molise l’adesione si conferma minima: «Per ora solo la diocesi di Avezzano – rende noto Corrado De Dominicis, addetto stampa della Caritas pescarese, delegata regionale – ha messo a disposizione 70 posti letto, mentre dalla diocesi di Isernia-Venafro fanno sapere di non avere posti disponibili. Nessuna comunicazione dalle altre Chiese locali».

About Davide De Amicis (2983 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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