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Povertà: 1,4 milioni le famiglie italiane in condizione di fallimento

"Bisogna smettere - ammonisce monsignor Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura - di nascondere la testa sotto la sabbia. Il mondo politico non può dire che sono finiti i soldi allorquando si tratta di aiutare i poveri. Deve sapere che lo stiamo giudicando con la vicinanza che hanno verso le famiglie, che possono essere restituite all’economia reale. Se vuole azzerare i debiti degli operatori del commercio, lo faccia anche per i debiti delle famiglie"

Lo ha dichiarato ieri monsignor Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura, parlando dell’indebitamento delle famiglie italiane

«Bisogna smettere di nascondere la testa sotto la sabbia. Il mondo politico non può dire che sono finiti i soldi allorquando si tratta di aiutare i poveri. Deve sapere che lo stiamo giudicando con la vicinanza che hanno verso le famiglie, che possono essere restituite all’economia reale. Se vuole azzerare i debiti degli operatori del commercio, lo faccia anche per i debiti delle famiglie».

Lo ha dichiarato ieri monsignor Alberto D’Urso, segretario della Consulta nazionale antiusura, parlando dell’indebitamento delle famiglie italiane in termini di “emergenza nazionale”.

Sono, infatti, 1,4 milioni le famiglie italiane, secondo le stime di Bankitalia, che versano in una condizione di fallimento: «Una situazione – precisa la Consulta – che dev’essere affrontata dal mondo politico e istituzionale come emergenza nazionale, non come un aspetto laterale di una politica assistenzialistica».

Mons. Alberto D'Urso, segretario

Mons. Alberto D’Urso, segretario Consulta nazionale antiusura

E se tre anni fa la legge 3 del 2012 (Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento) ha dato finalmente una definizione normativa del sovraindebitamento, solo lo scorso luglio è arrivato il regolamento attuativo che nei fatti riconosce legalmente il lavoro di composizione dei debiti e di prevenzione che le Fondazioni Antiusura svolgono da oltre vent’anni: «Infatti – riconosce la Consulta – l’usura e l’azzardo sono due fenomeni illegali e strettamente collegati che si alimentano a vicenda».

Insomma, tirare fuori le famiglie dai guai: «È un’esigenza non solo morale – ricorda monsignor D’Urso -, ma anche economica se si vuole uscire dalla crisi».

E la Consulta da anni non si limita a dire che bisogna aiutare la povera gente: «Ma propone alle istituzioni – precisa il segretario della Consulta nazionale antiusura – un modello di politica economica competente e responsabile, rivolto al dialogo tra il sistema politico-istituzionale e quello creditizio, per individuare vie d’uscita dal sovraindebitamento di massa, di famiglie e imprese, che oltre a provocare la stagnazione economica, induce le persone a derive umane, sociali ed economiche, come l’usura e l’azzardo».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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