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Sulle tracce dell’altro fiume che bagnava Pescara, la città sommersa

"Ostia Aterni - sottolinea Alessio Consorte, regista pescarese - non era una piccola cittadina romana, ma il terminale di un agglomerato urbano di circa 60 mila abitanti che sul mare vedeva sorgere un grande porto monumentale che collegava l’Impero romano con l’Europa dell’est"

In via Ravenna un altro fiume, anticamente, divideva la città romana di Ostia Aterni con quella italica di Aternum: la scoperta del regista Alessio Consorte

Le anomalie riscontrate dal georadar che rileverebbero la presenza di un antico ponte sotto via Ravenna

«Ostia Aterni non era una piccola cittadina romana, ma il terminale di un agglomerato urbano di circa 60 mila abitanti che sul mare vedeva sorgere un grande porto monumentale che collegava l’Impero romano con l’Europa dell’est».

Il regista pescarese, Alessio Consorte

Alessio Consorte, regista pescarese

È questa l’affascinante e suggestiva ipotesi del regista pescarese Alessio Consorte, in procinto di girare un nuoco docu-film sulla storia di Pescara dal titolo “La città sommersa”, suffragata da un’interessante scoperta compiuta ultimamente con il georadar: «Nei pressi di via Ravenna – spiega Consorte – ho rilevato la presenza di 4-5 strutture allineate per circa un metro e mezzo, riconducibili alle arcate di un ponte che, parallelamente a quelli presenti sul fiume Pescara, collegava l’area dell’attuale via del Circuito a quella dell’attuale via Teramo bypassando un altro corso d’acqua parallelo al Pescara. Insomma parliamo del ponte che doveva collegare Ostia Aterni ad Aternum».

Sarebbe questa la prova che dimostrerebbe come Ostia Aterni, in realtà, fosse semplicemente il terminale di un’area metropolitana comprensiva di due città, così come accade oggi con Pescara e Montesilvano. Dunque, l’attuale sviluppo urbanistico costiero pescarese non sarebbe frutto del pensiero contemporaneo, ma figlio di un disegno urbanistico concepito in piena epoca romana: «In particolare – precisa il regista pescarese – i miei rilievi mi portano a ritenere che Ostia Aterni fosse una città romana di circa 40 mila abitanti e che Aternum, invece, fosse una città di origine italica di circa 20 mila abitanti».

E non è tutto: «Nella porzione di territorio sottostante i colli, che collegano Pescara a Montesilvano, – aggiunge il regista pescarese – si rilevano strutture ricollegabili all’antica città romana di Salinas, conosciuta per la lavorazione ed il commercio del sale».

Conclusioni, queste ultime, non frutto di ipotesi astratte ma supportate da diversi studi incrociati: «Ho ripercorso la storia di questi luoghi – racconta il cineasta -, parlando con le persone e studiando la toponomastica moderna al fine di comprenderne le varie forme assunte, in base alla geologia del territorio. Così ogni volta che, sulla base dei miei studi, in un determinato punto ipotizzavo la presenza di resti, il georadar lo ha sempre puntualmente confermato».

È accaduto recentemente anche per le antiche mura della Fortezza borbonica, riemerse dai lavori dell’Aca sul Lungofiume dei poeti dopo che lo stesso Consorte ne aveva anticipato la presenza.

Il tratto di fiume Pescara che ricoprirebbe l'antico molo del porto romano di Ostia Aterni

Il tratto di fiume Pescara che celerebbe il braccio del porto romano

E ora la stessa amministrazione comunale intende approfondire gli studi del regista: «D’accordo con il vice sindaco Del Vecchio – annuncia Alessio Consorte – nei primi giorni di gennaio, effettueremo un sopralluogo in via Ravenna e sul Porto canale per valutare la possibilità di compiere dei sondaggi, alla presenza di un inviato della Soprintendenza ai beni archeologici, per confermare più approfonditamente gli studi».

Intanto, l’ultima scoperta in ordine di tempo porta proprio sul Porto canale: «Sul tratto di fiume prospicente il Comune – conclude il regista pescarese – ho individuato una struttura muraria, a circa tre metri di profondità, riconducibile a uno dei bracci dell’antico porto romano lungo 40 e largo 6,5 metri».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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