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“Non preparate solo zaini e striscioni, ma soprattutto cuore e mente”

"Meditate bene - avverte Papa Francesco - i desideri che consegnerete a Gesù nel Sacramento della Riconciliazione e nell’Eucaristia che celebreremo insieme. Quando attraverserete la Porta Santa, ricordate che vi impegnate a rendere santa la vostra vita, a nutrirvi del Vangelo e dell’Eucaristia"

E’ questo l’invito rivolto da Papa Francesco in un messaggio inviato ai ragazzi invitandoli a Roma, al Giubileo loro dedicato dal 23 al 25 aprile

Papa Francesco incontra un gruppo di ragazzi di Azione cattolica

«Non preparate solo gli zaini e gli striscioni, preparate soprattutto il vostro cuore e la vostra mente». Sono i suggerimenti di Papa Francesco, contenuti in un messaggio rivolto ai ragazzi per il pellegrinaggio giubilare a loro dedicato, in programma dal 23 al 25 aprile (programma completo): «So che non tutti potrete venire a Roma – scrive il Papa -, ma il Giubileo è davvero per tutti e sarà celebrato anche nelle vostre Chiese locali: siete tutti invitati per questo momento di gioia!».

Quindi ulteriori raccomandazioni indirizzate ai ragazzi: «Meditate bene – avverte il Santo Padre – i desideri che consegnerete a Gesù nel Sacramento della Riconciliazione e nell’Eucaristia che celebreremo insieme. Quando attraverserete la Porta Santa, ricordate che vi impegnate a rendere santa la vostra vita, a nutrirvi del Vangelo e dell’Eucaristia, che sono la Parola e il Pane della vita, per poter costruire un mondo più giusto e fraterno».

Nella sua lettera il Pontefice ha intenso davvero rivolgersi a tutti i ragazzi: «Vi vorrei chiamare uno a uno – sottolinea -, vi vorrei chiamare per nome, come fa Gesù ogni giorno, perché lo sapete bene che i vostri nomi sono scritti in cielo, sono scolpiti nel cuore del Padre che è il cuore misericordioso da cui nasce ogni riconciliazione e ogni dolcezza».

Successivamente, una riflessione sui contenuti di questo Giubileo straordinario: «La Chiesa – ricorda Papa Bergoglio – sta vivendo l’Anno Santo della Misericordia, un tempo di grazia, di pace, di conversione e gioia che coinvolge tutti: piccoli e grandi, vicini e lontani».

Un tempo che coinvolge davvero tutti: «Non ci sono confini o distanze – ribadisce il Sommo Pontefice – che possano impedire alla misericordia del Padre di raggiungerci e rendersi presente in mezzo a noi. Ormai la Porta Santa è aperta a Roma e in tutte le Diocesi del mondo. Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio».

Inoltre, Papa Francesco ha chiesto ai più giovani di guardare al Giubileo come ad un gran momento di fraternità: «È un’occasione – osserva – in cui scopriremo che vivere da fratelli è una grande festa, la più bella che possiamo sognare, la festa senza fine che Gesù ci ha insegnato a cantare attraverso il suo Spirito. Il Giubileo è la festa a cui Gesù invita proprio tutti, senza distinzioni e senza escludere nessuno».

Poi, ancora un ulteriore invito a partecipare: «Vi aspetto numerosi, quindi, – insiste ancora il Santo Padre – nel prossimo mese di aprile. “Crescere misericordiosi come il Padre” è il titolo del vostro Giubileo, ma è anche la preghiera che facciamo per tutti voi, accogliendovi nel nome di Gesù».

Ma l’espressione “crescere misericordiosi” possiede anche altri significati impliciti: «Significa – precisa il Pontefice – imparare a essere coraggiosi nell’amore concreto e disinteressato, significa diventare grandi tanto nel fisico, quanto nell’intimo. Voi vi state preparando a diventare dei cristiani capaci di scelte e gesti coraggiosi, in grado di costruire ogni giorno, anche nelle piccole cose, un mondo di pace».

E realizzare tutto ciò, vuol dire distinguersi dalla massa: «Ci vuole coraggio – ammette Papa Bergoglio – per andare controcorrente, ma fa bene al cuore. La vostra è un’età di incredibili cambiamenti, in cui tutto sembra possibile e impossibile nello stesso tempo. Rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino! Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni. Scommettete sui grandi ideali, sulle cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali!».

Infine, ancora un invito rivolto però ai ragazzi che vivono in condizioni difficili, sopraffatti da guerre e violenze: «Non cedete – esorta il Sommo Pontefice – alle parole di odio e di terrore che vengono spesso ripetute; costruite invece amicizie nuove. Offrite il vostro tempo, preoccupatevi sempre di chi vi chiede aiuto. Siate coraggiosi e controcorrente, siate amici di Gesù, che è il Principe della pace, tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione».

Al termine del messaggio, il saluto e l’ultimo auspicio del Papa: «Il Signore – conclude – benedica ogni vostro passo verso la Porta Santa. Prego per voi lo Spirito Santo, perché vi guidi e vi illumini. La Vergine Maria, che è Madre di tutti, sia per voi, per le vostre famiglie e per tutti coloro che vi aiutano a crescere in bontà e grazia, una vera Porta della Misericordia».

About Davide De Amicis (2559 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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