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I disabili abruzzesi potranno diventare volontari di Protezione civile

"Stiamo agevolando - conferma Silvio Liberatore, responsabile dell’Ufficio Emergenze della Protezione civile regionale - le organizzazioni di volontariato di Protezione civile, affinché inseriscano anche persone diversamente abili al loro interno. I disabili si impegnano di più e danno maggiori risultati rispetto ai normodotati, sentendosi molto più utili e felici di dare il proprio supporto al mondo della Protezione civile"

L’annuncio è emerso sabato nell’ambito del convegno “Abili a proteggere: le persone disabili nella Protezione Civile”, ospitato dal Comune di Pescara

Anche le persone diversamente abili potranno diventare volontari di Protezione civile. Con questo annuncio emerso sabato nell’ambito del convegno dal titolo “Abili a Proteggere: le persone disabili nella Protezione Civile”, svoltosi presso la Sala consiliare comunale e organizzato dall’associazione di volontariato di Protezione civile Val Pescara, cade un’altra delle tante barriere fisiche e mentali che ancora separano i disabili dalle persone normodotate: «Stiamo agevolando – conferma Silvio Liberatore, responsabile dell’Ufficio Emergenze e della Sala operativa della Protezione civile regionale – le organizzazioni di volontariato di Protezione civile, affinché inseriscano anche persone diversamente abili al loro interno».

Silvio Liberatore, responsabile Ufficio Emergenze Protezione civile Abruzzo

Silvio Liberatore, responsabile Ufficio Emergenze Protezione civile Abruzzo

E la motivazione è presto spiegata nel grande impegno e nelle grandi capacità dimostrate da tanti diversamente abili, rappresentando un autentico valore aggiunto per il settore: «Il vantaggio di tutto ciò – sottolinea Liberatore – è duplice, in quanto i disabili si impegnano di più e danno maggiori risultati rispetto ai normodotati. Al tempo stesso, i disabili si sentono molto più utili e felici di dare il proprio supporto al mondo della Protezione civile».

Un mondo, quello del volontariato di Protezione civile, che conta 220 associazioni di volontariato inserite nell’elenco territoriale della Regione Abruzzo, per un totale di 7 mila volontari pronti ad operare.

E se i disabili potranno così diventare soggetti attivi del soccorso, anche per le persone più fragili che saranno oggetto di soccorso si intravedono novità: «Stiamo mettendo a punto – aggiunge il responsabile dell’Ufficio Emergenza della Protezione civile regionale – una banca dati delle persone fragili abruzzesi in modo che, in caso di emergenza, il medico di sala operativa attraverso una password e l’autorizzazione del medico di famiglia, nonché dell’utente assistito, potrà accedere alle informazioni dettagliate per organizzare un intervento migliore».

Antonio Romano, presidente associazione Protezione civile Val Pescara

Antonio Romano, presidente Protezione civile Val Pescara

Un convegno, quello di sabato, nato dalla collaborazione tra l’associazione di Protezione civile Val Pescara e il Centro di riabilitazione “Don Orione”: «In questa occasione – spiega Antonio Romano, presidente dell’associazione Val Pescara – vogliamo far nascere un tavolo di lavoro tra associazioni di Protezione civile e associazioni di persone disabili, per elaborare un sistema di rilevazione dei bisogni dei disabili nell’emergenza».

Presto, infatti, ci saranno giornate formative al volontariato di Protezione civile, che si concluderanno con la simulazione dell’evacuazione del “Don Orione” ed un mini-campo.

About Davide De Amicis (2468 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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