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“Dal referendum un messaggio politico di cui tener conto”

"Una parte consistente dell’elettorato - sottolinea Cucciniello - ha espresso un orientamento favorevole ad un’inversione di rotta nelle politiche energetiche e nel modello di sviluppo economico e sociale; nel Paese si è finalmente parlato delle scelte energetiche, della necessità di superare le fonti fossili e di combattere i cambiamenti climatici"

Lo ha affermato Alfredo Cucciniello, responsabile Cittadinanza attiva delle Acli, commentando l’esito del referendum sulle concessioni petrolifere

«Il referendum sulle trivelle è stato un fatto di grande importanza democratica, e anche se il mancato raggiungimento del quorum lo priva di effetti giuridici, il suo significato politico è rilevante, sarebbe un errore non tenerne conto».

Alfredo Cucciniello, responsabile Cittadinanza attiva Presidenza nazionale Acli

Alfredo Cucciniello, responsabile Cittadinanza attiva Presidenza nazionale Acli

Lo ha dichiarato stamani Alfredo Cucciniello, responsabile Cittadinanza attiva della presidenza nazionale Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani), in merito all’esito della consultazione referendaria: «Una parte consistente dell’elettorato – sottolinea – ha espresso un orientamento favorevole ad un’inversione di rotta nelle politiche energetiche e nel modello di sviluppo economico e sociale; nel Paese si è finalmente parlato delle scelte energetiche, della necessità di superare le fonti fossili e di combattere i cambiamenti climatici».

I “Sì” sono stati oltre tredici milioni (13.334.764). Fatte le debite differenze, ricorda una nota delle Acli, non si può non ricordare che la base di consenso che ha conferito la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera alla coalizione vincente alle ultime politiche del 2013, è stata di poco più di dieci milioni di voti, e che l’alta percentuale del Partito democratico, del 40%, alle europee del 2014, corrisponde a 11 milioni di voti di lista: «Passati i toni elettorali – conclude Cucciniello – rimangono aperti i nodi delle politiche energetiche e del futuro del mare, del turismo, della pesca, più in generale del pianeta, rispetto a cui serve visione strategica, buon senso, coraggio e concretezza».

About Davide De Amicis (2421 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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