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Domenica senza lavoro? “Leggiamo realmente i bisogni delle persone”

"La famiglia - osserva Francesco Belletti, presidente del Centro internazionale studi famiglia - ha bisogno di una regolazione sociale del tempo libero, ha bisogno che esso venga custodito dalla società in modo che i membri di una famiglia abbiano la possibilità di conoscersi e di frequentarsi. Una società che non ha il tempo condiviso della socialità, è più povera e anche meno umana"

Lo ha affermato domenica monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, al convegno pescarese promosso dal Forum delle famiglie

Il tavolo dei relatori, con l'intervento dell'arcivescovo Valentinetti

Da una parte la Grande distribuzione organizzata dei centri commerciali, che la fa da padrone nell’area metropolitana Pescara-Chieti aprendo sette giorni su sette; dall’altra le piccole botteghe di quartiere, che cercano di sopravvivere alla concorrenza spietata restando chiusi la domenica.

Ed è proprio il tema dei negozi aperti il settimo giorno, quando anche Dio durante la creazione si riposò, a tenere banco soprattutto fra i credenti che si vedono privati dell’unico tempo da destinare al riposo e alla famiglia.

Stefano Bucceroni, presidente del Forum abruzzese delle famiglie

Stefano Bucceroni, presidente del Forum abruzzese delle famiglie

Di tutto questo si è parlato domenica al Teatro Sant’Andrea di Pescara, nell’ambito del convegno “Libera la domenica. Il furto del tempo che interessa tutti”, promosso dal Forum delle associazioni familiari d’Abruzzo: «L’uomo – premette il presidente Stefano Bucceroniha bisogno di un tempo diverso dal lavoro, per dedicarlo alle relazioni sociali familiari e con gli altri. Un furto del tempo che non colpisce solo gli operatori del commercio, ma anche tutti coloro che vi usufruiscono».

Francesco Belletti

Francesco Belletti, presidente Centro internazionale studi famiglia

Scaturisce da qui la riflessione per comprendere se, effettivamente, il riposo abbia un valore sociale: «La famiglia – osserva Francesco Belletti, presidente del Centro internazionale studi famiglia – ha bisogno di una regolazione sociale del tempo libero, ha bisogno che esso venga custodito dalla società in modo che i membri di una famiglia abbiano la possibilità di conoscersi e di frequentarsi. Una società che non ha il tempo condiviso della socialità, è più povera e anche meno umana».

Lido Legnini

Lido Legnini, area Commercio di Confesercenti Abruzzo

E tra le famiglie emergono coloro le quali, in quanto titolari delle tante piccole imprese che costituiscono il tessuto economico abruzzese e pescarese, annaspano schiacciate dagli affari dei centri commerciali che però, non sembrano incidere positivamente: «Dal 2011 – denuncia Lido Legnini, coordinatore area Commercio di Confesercenti Abruzzo – non c’è stata alcuna crescita dei consumi, né dell’occupazione, spostatisi dalla distribuzione tradizionale ai centri commerciali».

Emilio Schirato, dirigente Confcommercio Pescara

Emilio Schirato, dirigente Confcommercio Pescara

Ma il tema della domenica senza lavoro, muove dinamiche più complesse e, forse, potrebbe essere proprio l’evoluzione del mercato a fornire la soluzione al problema: «Bisogna rendersi conto – osserva Emilio Schirato, dirigente di Confcommercio Pescara – di quello che sta accadendo in Italia, dove il 10% delle transazioni commerciali passa da Internet e la Grande distribuzione regge bene, ma negli Stati Uniti, che sono più avanti di noi, Amazon contabilizza il 60% delle transazioni commerciali dell’intera nazione. Quindi la Grande distribuzione ha i giorni contati anche da noi e, probabilmente, avranno più possibilità di sopravvivere le piccole realtà vicino le case della gente».

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Ma comunque, per ora, il concetto di tempo libero domenicale non è visto allo stesso modo da tutti e tra i consumatori questo tema non sembra essere in discussione, anzi: «Giorni fa – racconta monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne -, impartendo la benedizione in un supermercato appena inaugurato, ho rivolto un appello affinché l’esercizio potesse restare chiuso la domenica. I dipendenti ne sono stati felici, ma i clienti sono rimasti smarriti. Questo ci fa capire che non siamo ancora arrivati a leggere realmente i bisogni delle persone. Io mi metto anche dalla parte di chi vuole andare a vivere la domenica nel supermercato, perché forse ha un tempo libero per fare la spesa, o forse, come succede in questo periodo, per andare a passare un po’ di tempo. Dobbiamo metterci nei panni di chi vive una forzatura nella propria vita ed esistenza, nell’essere obbligato a vivere, seppur a turni, la domenica come un giorno uguale agli altri».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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