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“Mi addolora incontrare giovani che sembrano pensionati. No ai quietisti”

"La Chiesa - avverte il Papa, rivolgendosi ai giovani - oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda, e vuole imparare da voi, per rinnovare la sua fiducia nella Misericordia del Padre che ha il volto sempre giovane e non smette di invitarci a far parte del suo Regno"

Lo ha affermato nel pomeriggio Papa Francesco, al primo appuntamento ufficiale della Gmg 2016 di Cracovia con 700 mila giovani al parco di Blonia

«Mi addolora incontrare giovani che sembrano pensionati prima del tempo. Mi preoccupa vedere giovani che hanno gettato la spugna prima di iniziare la partita. Che si sono arresi senza aver cominciato a giocare. Che camminano con la faccia triste, come se la loro vita non avesse valore. Sono giovani essenzialmente annoiati e noiosi».

Una parte dei 700 mila giovani radunatisi al parco di Blonia

Una parte dei 700 mila giovani radunatisi al parco di Blonia

Incontrando i 700 mila giovani radunatisi al Parco Blonia a Cracovia, all’avvio ufficiale della Giornata mondiale della gioventù 2016 25 anni dopo l’altra Gmg polacca di Czestochowa, Papa Francesco è tornato su un tema a lui caro, come la mancanza di passione e di voglia di vivere nelle nuove generazioni, tentazione da stigmatizzare e da rifuggire: «È difficile – constata -, e nello stesso tempo ci interpella, vedere giovani che lasciano la vita alla ricerca della vertigine, o di quella sensazione di sentirsi vivi per vie scure che poi finiscono per pagare… e pagare caro. Fa pensare quando vedi giovani che perdono gli anni belli della loro vita e le loro energie, correndo dietro a venditori di false illusioni – nella mia terra natale diremmo “venditori di fumo” – che vi rubano il meglio di voi stessi».

Da qui l’appello del Santo Padre: «Per questo, cari amici, ci siamo riuniti per aiutarci a vicenda, perché non vogliamo lasciarci rubare il meglio di noi stessi, non vogliamo permettere che ci rubino le energie, la gioia, i sogni con false illusioni».

I giovani davanti al palco, sotto una pioggia battente

I giovani davanti al palco, sotto una pioggia battente

Per questo, il Papa ha posto i giovani davanti ad un bivio: «Volete per la vostra vita – interroga – quella vertigine alienante o volete sentire la forza che vi faccia sentire vivi, pieni? Vertigine alienante o forza della grazia? Per essere pieni, per avere una forza rinnovata, c’è una risposta; non è una cosa, non è un oggetto, è una persona ed è viva, si chiama Gesù Cristo».

A tal proposito, il Papa ha offerto ai giovani una testimonianza personale: «Nei miei anni vissuti da vescovo – racconta – ho imparato una cosa: non c’è niente di più bello che contemplare i desideri, l’impegno, la passione e l’energia con cui tanti giovani vivono la vita. Quando Gesù tocca il cuore di un giovane, di una giovane, questi sono capaci di azioni veramente grandiose. È stimolante sentirli condividere i loro sogni, le loro domande e il loro desiderio di opporsi a tutti coloro che dicono che le cose non possono cambiare. È un dono del cielo poter vedere molti di voi che, con i vostri interrogativi, cercate di fare in modo che le cose siano diverse. È bello, e mi conforta il cuore, vedervi così esuberanti».

Quindi Francesco ha ricordato quanto la Chiesa punti sui giovani: «La Chiesa – avverte – oggi vi guarda, il mondo oggi vi guarda, e vuole imparare da voi, per rinnovare la sua fiducia nella Misericordia del Padre che ha il volto sempre giovane e non smette di invitarci a far parte del suo Regno». A braccio, poi, il Santo Padre ha stigmatizzato l’atteggiamento dei “quietisti”, quelli che non voglio cambiare niente: «Le cose si possono cambiare?» – chiede alla folla -. «Sì!», la risposta dei giovani.

La cerimonia d'accoglienza all'avvio della Gmg 2016 di Cracovia

La cerimonia d’accoglienza all’avvio della Gmg 2016 di Cracovia

Successivamente, Papa Bergoglio ha riconosciuto il grande slancio missionario dei giovani: «Oso ripetere – afferma il Sommo Pontefice – la misericordia ha sempre il volto giovane». È stato questo il prologo dell’identikit del “cuore misericordioso”, affidato ai 700 mila ragazzi che affollavano il Parco Blonia nonostante la pioggia battente: «Perché un cuore misericordioso – spiega Papa Francesco – ha il coraggio di lasciare le comodità; un cuore misericordioso sa andare incontro agli altri, riesce ad abbracciare tutti. Un cuore misericordioso sa essere un rifugio per chi non ha mai avuto una casa o l’ha perduta, sa creare un ambiente di casa e di famiglia per chi ha dovuto emigrare, è capace di tenerezza e di compassione. Un cuore misericordioso sa condividere il pane con chi ha fame, un cuore misericordioso si apre per ricevere il profugo e il migrante. Dire misericordia insieme a voi è dire opportunità, è dire domani, impegno, fiducia, apertura, ospitalità, compassione, sogni».

A questo punto, il Papa ha chiesto ai giovani se fossero capaci di sognare: «Quando il cuore è aperto – osserva il Pontefice -, è capace di sognare, c’è posto per la misericordia, c’è posto per accarezzare, per mettersi accanto a quelli che non hanno il pane o che non hanno il necessario, o la fede». da qui un ulteriore invito: «Diciamo insieme questa parola: misericordia! Perché il mondo senta».

About Davide De Amicis (2699 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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