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Al debutto domani lo spettacolo teatrale su San Cetteo

"Una storia davvero intensa – sottolinea la regista Franca Arborea –, Cetteo grazie ad una bolla di Gregorio Magno e con la mediazione di Teodolinda, regina dei Longobardi, divenne capo dell'esercito che li respinse dai nostri territori. La presenza di Cetteo e la sua morte ingiusta influirono sulla città e sulla sua vita"

Lo spettacolo teatrale sulla vita del Santo patrono di Pescara, diretto da Franca Arborea, andrà in scena alle ore 21 al Teatro Circus di Pescara

Il busto argenteo di San Cetteo portato in processione

Si svolgerà domani sera dalle 21 in poi, presso il cinema teatro Circus di Pescara, la prima teatrale di “Cetteo”, spettacolo scritto e diretto dalla regista Franca Arborea e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio Comunale.

Antonio Blasioli, presidente del Consiglio Comunale di Pescara

Antonio Blasioli, presidente del Consiglio Comunale di Pescara

La drammatizzazione della vicenda terrena, tutta pescarese, del vescovo Cetteo sotto il dominio longobardo del VI secolo è stata presentata in conferenza stampa lunedì: «La Presidenza del Consiglio Comunale – esordisce il presidente Antonio Blasiolisi occupa di riscoprire la storia e le tradizioni della città. Lo abbiamo fatto un po’ in tutti i modi possibili, agevolando eventi e manifestazioni che avessero questa importante finalità nel proprio orizzonte. Mancava uno spettacolo teatrale dedicato ad una figura come quella di San Cetteo, che capita a pochi giorni dalla presentazione della prima guida turistica e storica dedicata alla cattedrale di San Cetteo e al Patrono, che sono stati anche un modo anche per tenere alta l’attenzione sulla storia di questo personaggio che non tutti conoscono».

Del resto, la vita di Cetteo è legata ad una passio leggendaria: dalla Dalmazia viene accolto nella chiesa principale della città ed è talmente benvoluto che ne diventa vescovo. La sua storia è interessante anche per capire come si viveva a Pescara, quali usi, costumi e personaggi animavano la città nell’epoca longobarda e sarà una scoperta, affidata alle ricerche e al lavoro anche linguistico che la regista Franca Arborea ha fatto nel metterlo in scena: «Una storia davvero intensa – sottolinea la Arborea –. Cetteo grazie ad una bolla di Gregorio Magno e con la mediazione di Teodolinda, regina dei Longobardi, divenne capo dell’esercito che li respinse dai nostri territori. La presenza di Cetteo e la sua morte ingiusta influirono sulla città e sulla sua vita».

Franca Arborea, regista dello spettacolo teatrale "Cetteo"

Franca Arborea, regista dello spettacolo teatrale “Cetteo”

L’idea che muove l’opera teatrale Cetteo è quella di fare un recupero delle radici delle nostre memorie, per parlare del popolo di Pescara prima che la città si chiamasse così, quando, ancora Aternum, viveva del fiume, che era spartiacque virtuale fra i ducati longobardi di Spoleto e Benevento: «La sua storia si colloca all’epoca del declino dell’impero romano d’Occidente – aggiunge la regista -, è interessante per capire come viveva il popolo, di cosa viveva e anche come venivano trattate le donne. Una figura che viene fuori, è infatti quella di Orsola, donna delle erbe, che ha imparato a leggere e scrivere perché si redimesse e alla quale abbiamo scritto una fine differente da quella dannunziana».

Cetteo annegò e il suo corpo approdò fino alle sponde del fiume per essere raccolto e tumulato: «Questo spettacolo – precisa Franca Arborea – è un lavoro corale, dato che 28 attori sono stati scelti nel panorama artistico abruzzese, facendo parte di realtà vernacolari di Moscufo, Lettomanoppello, Sambuceto, Francavilla e Pescara. Un’armonia di suoni dialettali che darà piacere anche a chi ascolta che potrà riconoscersi fra le varie inflessioni delle parlate».

La locandina dello spettacolo

La locandina dello spettacolo

In particolare, sono cinque le compagnie teatrali che stanno lavorando insieme alla pièce: «Sono la Compagnia Amanca – precisa Ugo Dragotti, uno degli attori -, Arte e movimento, Bersagli mobili, associazione Per amore e per diletto e la Compagnia della Saletta, insieme a tanti freelance che hanno deciso di prestarsi ad un esperimento mai provato prima. È stato un bell’esperimento, un invito a cui non potevamo rinunciare e che giriamo al pubblico perché lo renda ancora più intenso».

Lo conferma una delle compagnie teatrali aderenti: «Volevamo dare un nostro contributo – conclude Giulia Tarquini, presidente dell’associazione per amore e per diletto – per dare qualcosa in più di questo spaccato della nostra storia. Per noi che siamo abituati alla commedia musicale è la scoperta di un altro settore teatrale a cui ci siamo avvicinati. Siamo felici di aver fatto questa collaborazione che speriamo duri anche per altri progetti».

About Davide De Amicis (2466 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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