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Aids: campagna di sensibilizzazione Caritas realizzata dagli studenti

"Anche questo - spiega Erminio Di Filippo, coordinatore del progetto Aids 2016 - è stato un modo per tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, specie gli adulti, e abbiamo pensato che fosse di maggior richiamo per tutti se a condurre questa campagna informativa fossero stati dei giovani"

È la nuova iniziativa realizzata dalla Caritas di Pescara-Penne, nell’ambito del progetto Aids 2016 “Amare senza farsi male” a cui aderisce

L'immagine al centro di uno dei manifesti della campagna di sensibilizzazione Caritas

Avevano vinto il concorso artistico indetto dalla Fondazione Caritas onlus di Pescara-Penne, in occasione della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids dello scorso 1 dicembre, e come premio i loro lavori sono stati pubblicati e affissi, attraverso dei manifesti, sulle bacheche di Pescara e delle principali città della provincia.

È accaduto a Daniela Campaniello, Federica Di Francesco ed Elisabetta Xu per la categoria illustrazione, a Valentina Secone, Anastasia Dyptan e Laura Liverotti per la categoria fotografia e a Elisabetta Battestini, Azzurra Castellano e Andrea Rulli per la categoria grafica.

Erminio Di Filippo, coordinatore pescarese del progetto Caritas Aids 2016

Erminio Di Filippo, coordinatore pescarese del progetto Caritas Aids 2016

Si tratta di nove studenti del Liceo artistico Misticoni-Bellisario di Pescara, scuola partner del progetto Aids 2016 “Amarsi senza farsi male” a cui la Caritas pescarese ha aderito su proposta di Caritas Italiana: «Anche questo – spiega Erminio Di Filippo, coordinatore del progetto Aids 2016 – è stato un modo per tornare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, specie gli adulti, e abbiamo pensato che fosse di maggior richiamo per tutti se a condurre questa campagna informativa fossero stati dei giovani».

Ma questa iniziativa, dopo le interviste condotte sulla popolazione per comprenderne il grado di conoscenza sull’Hiv-Aids, i corsi formativi a scuola e per gli operatori del terzo settore oltre agli incontri informativi presso le parrocchie, è solo l’ultima in ordine di tempo prevista dal progetto che si concluderà in bellezza il prossimo 6 aprile, con uno spettacolo teatrale, a cura della compagnia “Deposito dei segni”, che vedrà protagonisti degli operatori sociali i quali si alterneranno con le testimonianze di alcuni accolti della Casa famiglia “Il Samaritano” (che, su iniziativa della Caritas diocesana di Pescara-Penne, ospita e cura malati di Hiv-Aids dal 1999 curandoli e riabilitandoli in collaborazione con la Asl).

Intanto già ieri ha avuto luogo il primo di due nuovi incontri formativi sulla patologia, rivolti a circa 80 operatori dei Cas (Centri di accoglienza straordinari – prima e accoglienza) e degli Sprar (le strutture del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati del Ministero dell’Interno – seconda accoglienza) intervenuti presso il Centro Emmaus di Colle San Donato: «Perché – sottolinea Martina Pasta, operatrice Caritas impegnata nel progetto, rivolgendosi ai corsisti – nel vostro quotidiano lavoro, potreste venire in contatto con persone che presentano la patologia».

Un altro dei manifesti affissi nei più grandi centri del pescarese

Un altro dei manifesti affissi nei più grandi centri del pescarese

Incontri formativi diretti dallo psicologo Alessio Giansante e dall’infettivologa della Asl di Pescara Federica Sozio: «Una categoria particolarmente esposta al rischio di contagio – osserva Giansante – è quella degli adolescenti. I ragazzi di oggi, infatti, pur conoscendo l’esistenza della malattia, non hanno una chiara consapevolezza del fenomeno oppure non hanno una chiara consapevolezza dei rischi connessi all’attività sessuale, sulla quale si riscontra una resistenza nell’adottare comportamenti sicuri».

Inoltre, quest’oggi gli operatori del progetto sono tornati a far visita ad una classe del Liceo artistico Misticoni-Bellisario: «Abbiamo mostrato delle video-interviste agli alunni fatte ad alcuni accolti della Casa famiglia Il samaritano, affetti da Hiv-Aids, – conclude Di Filippo – nelle quali raccontano il cambiamento della loro vita a seguito della malattia. Successivamente, ispirati dalle interviste, i ragazzi realizzeranno un libretto tascabile in cui racconteranno la patologia attraverso la sua prevenzione, il suo contagio e il pregiudizio che la circonda».

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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