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È nato all’Istituto Toniolo di Pescara il primo libro abruzzese di religione

"Nella mia esperienza - sottolinea il professor Carlo Petraccca, coordinatore scientifico dell'opera - mi sono accorto che questi principi facilitanti l’apprendimento degli alunni, non passano attraverso la formazione iniziale degli insegnanti, non passano attraverso i testi o i saggi pedagogici e non passano nemmeno attraverso i seminari e gli incontri formativi. I principi didattici ritenuti efficaci, passano essenzialmente attraverso i libri di testo e allora, volendo innalzare il livello professionale dei docenti, abbiamo voluto tentare l’impresa"

Si intitola “La gioia di incontrarsi” ed è stato presentato nei giorni scorsi dai suoi autori coordinati dal direttore scientifico Carlo Petracca

Gli autori del corso di religione insieme all'arcivescovo Valentinetti

Gli autori: Gabriella Crisante, Alessandra Massascusa, Alisia Renzetti e Ivano Giancristofaro

Si chiama “La gioia di incontrarsi” il primo corso di religione cattolica abruzzese per la scuola primaria nato, all’interno dell’Istituto superiore di Scienze religiose “Giuseppe Toniolo” di Pescara, dal lavoro di un team di insegnanti di religione e un’ex alunna dell’istituto (Gabriella Crisante, Ivano Giancristofaro, Alessandra Massascusa e Alisia Renzetti) coordinato dal professor Carlo Petracca, già ispettore e direttore dell’Ufficio scolastico regionale abruzzese e oggi docente di Didattica generale presso lo stesso Istituto Toniolo.

Padre Roberto Di Paolo, direttore Istituto Toniolo di Pescara

La nuova collana di libri di religione, edita da Lisciani, è stata presentata nei giorni scorsi proprio all’Istituto superiore di Scienze religiose pescarese: «È un momento importante per il nostro istituto e per gli insegnanti di religione – esordisce Padre Roberto Di Paolo, direttore dell’Istituto Toniolo di Pescara -, una conquista, un punto di arrivo e una nuova partenza reso possibile da un grande lavoro sinodale».

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Il testo, attualmente, è già in distribuzione presso i docenti delle scuole primarie italiane che lo stanno vagliando, affinché dal prossimo anno scolastico diventi ufficialmente lo strumento di lavoro di molte scuole italiane: «Nei giorni scorsi – racconta monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne – parlavo con un insegnante di religione il quale mi confermava che, dopo aver analizzato il libro nel Collegio docenti della sua scuola, lo hanno adottato. Il che vuol dire che è stato fatto bene, perché avere già prima della sua presentazione i riscontri immediati dell’adozione di un testo all’interno di un curriculum scolastico, è sicuramente una garanzia molto bella e molto forte. Sono contento per due motivi. Innanzi tutto perché questo dimostra che il livello professionale degli insegnanti sta raggiungendo livelli alti, la professionalità in questo campo non è mai troppa, e ciò è dovuto sicuramente al lavoro che è stato fatto per questi insegnanti nell’Istituto superiore di scienze religiose, nel vecchio e nel nuovo ordinamento, ma anche alla scrupolosità e alla verifica con cui stiamo vagliando gli stessi insegnanti nella nostra diocesi. Per questo devo ringraziare l’equipe dell’Istituto Toniolo e il direttore dell’Ufficio scuola Bruno Marien».

Carlo Petracca, direttore scientifico dell’opera

Ma perché realizzare un nuovo corso di religione cattolica?: «Per proporre – spiega il professor Carlo Petracca – direttore scientifico dell’opera – delle condizioni che possano facilitare l’apprendimento. Questo è lo scopo della didattica, ma nella mia esperienza mi sono accorto che questi principi facilitanti l’apprendimento degli alunni, non passano attraverso la formazione iniziale degli insegnanti, non passano attraverso i testi o i saggi pedagogici e non passano nemmeno attraverso i seminari e gli incontri formativi. I principi didattici ritenuti efficaci, passano essenzialmente attraverso i libri di testo e allora, volendo innalzare il livello professionale dei docenti, abbiamo voluto tentare l’impresa».

L’arcivescovo Valentinetti visiona il libro di religione

Un’impresa sicuramente riuscita anche per l’inserimento di un’innovazione qual è la didattica per competenze: «Abbiamo riportato per la prima volta nell’insegnamento della religione – spiega il professor Petracca – 21 compiti di realtà, ovvero la proposta di vivere esperienze concrete come ad esempio possono essere l’elaborazione di un’omelia per un sacerdote su di un argomento o lo svolgimento di un’intervista impossibile a Madre Teresa di Calcutta da pubblicare sul giornalino scolastico. Ma questo è solo un aspetto che la didattica per competenze richiede».

Altre attenzioni di fondo, sono state infatti quelle prestate alla contestualizzazione dei contenuti e alla loro problematizzazione: «Contestualizzazione prima di tutto geografica – aggiunge il coordinatore scientifico dell’opera -, collegando un determinato messaggio alle presenze religiose sul territorio, e poi antropologica, ovvero come l’uomo vive i concetti proposti nella vita di tutti i giorni. Problematizzare la conoscenza, invece, vuol dire farla scaturire dall’interrogativo che la mente dell’uomo si pone. L’uomo si pone delle domane e si dà delle risposte, che sono conoscenze».

Alessandra Massascusa, una degli autori

La gestazione del corso di religione, durata un anno e mezzo, è iniziata nell’ottobre 2015: «Nel quadro della competenze individuato dalla normativa attuale – illustra Alessandra Massascusa, una delle autrici – abbiamo individuato quattro nuclei fondanti per l’opera, “Dio e l’uomo”, “la Bibbia e le altre fonti”, “il linguaggio religioso” e “i valori etici e religiosi”. Li abbiamo sviluppati seguendo un livello cronologico-temporale, allo scopo di seguire il filo degli avvenimenti dei fatti narrati a livello biblico e storico oltre che a livello ciclico e a spirale, in quanto dalla prima alla quinta elementare abbiamo approfondito le tematiche secondo il principio della ricorsività. Tutto questo, per fare in modo che gli alunni possano conoscere e approfondire le informazioni secondo le esperienze pregresse, per poi ristrutturale, ampliarle e farle proprie secondo il proprio livello di conoscenza gradualmente acquisito».

Inoltre i cinque testi, corrispondenti alle altrettante classi della scuola primaria, saranno affiancati da un quaderno operativo molto ricco: «Oltre ai compiti di realtà – aggiunge la Massascusa -, realizzati secondo un format specifico della nostra disciplina che oltre all’argomento in essere avranno riferimenti interdisciplinari, e alle verifiche di fine unità, gli alunni troveranno anche delle domande che serviranno da stimolo per costruire un’autobiografia cognitiva e un’autovalutazione data dall’attribuzione di un punteggio che ciascuno di loro potrà dare».

Gremita da insegnanti di religione e allievi l’aula magna del Toniolo

Anche la scelta del titolo dell’opera, apparentemente scontato, risponde a una ragione precisa: «La nostra scelta – puntualizza l’autrice – è caduta su “La gioia di incontrarsi”, perché abbiamo voluto calcare la mano sul tema dell’amicizia nella vita dei bambini, nello loro esperienze di comunità che loro vivono a partire dalla famiglia, e l’amicizia tra i popoli».

Ma l’innovativo corso di religione, nell’attuale contesto sociale caratterizzato dal villaggio globale, guarda anche al di fuori dall’ambito cattolico: «Attraverso i quaderni dell’intercultura – annuncia Alessandra Massascusa -, che per le prime tre classi presenteranno bambini di altre religioni guidare i nostri ad avere un primo approccio verso gli altri culti religiosi, anche approfondendo gli aspetti più simbolici e vicini alla vita dei bambini come i luoghi di culto. Per le classi quarta e quinta, invece, ci siamo allargati coniugando il tema della religione a quello del dialogo interreligioso e ancora della cittadinanza e della Costituzione, aprendo a una visione interdisciplinare».

Alisia Renzetti, autrice già studentessa dell’Istituto Toniolo

Altre novità anche sul modo di raccontare la festività e i periodi liturgici: «Abbiamo scelto di non ripercorrere semplicemente gli eventi – sottolinea Alisia Renzetti, già alunna dell’Istituto Toniolo -, ma di fornire uno sguardo diverso attraverso l’arte o il confronto delle viarie opere, oppure proponendo una lettura guidata che non dà indicazioni concrete, ma rende possibile agli alunni di cogliere dei dettagli per scoprire da soli i contenuti. Accanto a questo, abbiamo voluto valorizzare anche le tradizioni decidendo, per le classi quarte, di affiancare alle varie celebrazioni i riti popolari delle nostri regioni e della nostra nazione, mentre per le quinte abbiamo proposto uno sguardo più internazionale illustrando anche i vari piatti tipici».

Gabriella Crisante, un’altra autrice

Il punto di riferimento dell’opera resta, chiaramente, la  Sacra scrittura: «La Bibbia – assicura Gabriella Crisante, un’altra autrice – è la nostra fonte regina e, in questo caso, abbiamo voluto ampliare l’offerta per consentire agli allievi di avvicinarsi, in modo semplice e costruttivo, alla Parola di Dio. Per le classi prima, seconda e terza proponiamo una Bibbia da colorare, caratterizzata dal racconto ad immagini degli episodi più importanti. Invece, per le classi quarte e quinte abbiamo fatto scelto di proporre il Vangelo per intero, optando per l’evangelista Luca legato ai Vangeli dell’infanzia, che sono molto vicini alla sensibilità dei bambini».

Michelina Petracca, delegato per l’Insegnamento della religione cattolica Ceam

Un corso di religione il quale, man mano che viene esaminato dai docenti italiani, in questi giorni non manca di riscuotere consensi: «Sono una grande sostenitrice del testo – commenta Michelina Petracca, delegata per l’Insegnamento della religione cattolica e revisore dei testi per la Conferenza episcopale abruzzese e molisana -, perché giro molto per le diocesi della nostra regione Abruzzo-Molise per la formazione degli insegnanti di religione e ad esempio, nei giorni scorsi, a Termoli abbiamo parlato dei criteri di valutazione dei libri di testo e su questo, in particolare, si è scatenato l’entusiasmo».

Ancora soddisfazione, in conclusione, da parte dell’arcivescovo di Pescara-Penne: «Sappiamo bene – ricorda monsignor Tommaso Valentinetti – che la percentuale di chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica è bulgara, in quanto i bambini vengono sollecitati dai genitori e accettano di fare questo itinerario. Così questo testo, se mantiene le gambe e la serietà culturale col quale è stato impostato, può diventare sicuramente un ottimo propedeutico per quel che riguarda il cammino di fede il quale, ovviamente, è ben distinto dai libri di testo e trova già catechisti, sacerdoti e vescovi a portarlo avanti. Ora, però, attendiamo che il corso di religione vada presto a coprire anche le classi della scuola secondaria inferiore e superiore».

About Davide De Amicis (2468 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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