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Asimmetrie: il progetto che svela la tratta, ascolta e reinserisce le vittime

"Non ci interessa l’assistenzialismo - sottolinea Vincenzo Castelli, presidente dell'associazione On the road -, ma accompagnare questi bisognosi affinché rialzino la testa e diventino cittadini autonomi, in grado di avere una casa e pagare le tasse come tutti"

È l’associazione On the road il soggetto attuatore del progetto che si svolgerà fino a fine anno. Ieri la firma del protocollo d’intesa con il Comune di Pescara

Il presidente di On the road Vincenzo Castelli e il sindaco di Pescara Marco Alessandrini

Far emergere il fenomeno della tratta di esseri umani, che a Pescara è presente soprattutto sotto forma di prostituzione e accattonaggio, prendere in carico le vittime negli sportelli Drop in center, accoglierli in ambito residenziale e reinserirli in quello socio-lavorativo.

La firma del protocollo d‘intesa

È questo l’obiettivo audace che si prefigge il progetto Asimmetrie, Azione di sistema integrato multiregionale medio-adriatico contro la tratta e lo sfruttamento e per l’Inclusione socio-lavorativa delle vittime, co-finanziato dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per un totale di 1.200.000 euro e attuato dall’associazione On the road in Abruzzo, Marche e Molise.

Antonella Allegrino, assessore comunale alle Politiche sociali

Solo per la città di Pescara, dove ieri l’associazione presieduta da Vincenzo Castelli ha firmato il relativo protocollo d’intesa con il sindaco Marco Alessandrini, il progetto investirà 225 mila euro: «Ma al di là dei numeri – esordisce Antonella Allegrino, assessore comunale alle Politiche sociali -, il tema centrale è l’attività che stiamo svolgendo. I dati che emergono dal primo report sono importanti per comprendere il fenomeno sulla fascia adriatica da Silvi a Francavilla».

Per lo sfruttamento della prostituzione, in strada e indoor (in casa), questo tratto di litorale è stato perlustrato dall’unità di strada che nei primi sei mesi di progetto, partito lo scorso settembre per terminare a fine anno, ha avuto 674 contatti da cui sono risultate coinvolte 208 persone (87% donne, 5,3% transessuali, 5,3% uomini, 1,9% travestiti e 0,5% in transizione dal sesso maschile a femminile).

Vincenzo Castelli, presidente dell‘associazione On the road

Di queste il 41,8% è di nazionalità rumena, di cui il 5,5% di etnia rom rumena, mentre il 23,1% è di nazionalità nigeriana: «Molte di queste persone – racconta Vincenzo Castelli, presidente di On the road – le incontriamo nei nostri Drop in center, come il Centro Train de vie, offrendo loro percorsi differenziati per uscirne per poi inserirle in percorsi di accoglienza residenziale. A inizio mese, abbiamo aperto a Pescara una casa con 5 posti letto, ma altri 10 sono disponibili altrove».

Un’altra unità di strada ha invece seguito il fenomeno dell’accattonaggio specie a Pescara, rilevando 72 persone dedite in particolare al menguel (l’elemosina). Il 74% è di sesso maschile, il 67% di nazionalità rom rumena: «Non ci interessa l’assistenzialismo – conclude Castelli -, ma accompagnare questi bisognosi affinché rialzino la testa e diventino cittadini autonomi, in grado di avere una casa e pagare le tasse come tutti».

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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