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Cambiamenti climatici: “Parte del problema è legata al nostro egoismo”

"L’ecologia ambientale - precisa la dichiarazione congiunta - non è separata dall’ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio"

Lo hanno affermato i tre organismi ecclesiali europei Kek, Ccee ed Ecen nella dichiarazione congiunta “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”

In occasione dell’odierna Giornata della creazione, i tre organismi ecclesiali europei Kek (Conferenza delle Chiese d’Europa), Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa) e Ecen (Rete ambientale cristiana europea) hanno scritto una dichiarazione congiunta dal titolo “Il Tempo per la Creazione: un tempo di preghiera per il mondo e per l’ambiente”: «I recenti sviluppi – si legge nel documento – ci ricordano l’urgenza del continuo cambiamento climatico, della perdita della biodiversità, del crescente accumulo di rifiuti e molte altre sfide. Anche se sappiamo che ci sono diverse cause, non possiamo dimenticare che parte del problema è legata al nostro egoismo, alla mancanza di attenzione e a una diffusa errata visione del mondo come fonte di profitto. I cristiani di tutte le tradizioni riconoscono la creazione come dono di Dio. Ecco perché siamo chiamati a prendercene cura e gestirla responsabilmente».

Da qui l’invito alle Chiese d’Europa di celebrare un “Tempo per la Creazione” dal 1 settembre al 4 ottobre 2017. Del resto, la cura della creazione è sempre stata al centro dell’attenzione delle Chiese tanto che il tema è stato messo in evidenza in tutte e tre le assemblee ecumeniche europee di Basilea, Graz e Sibiu. Nella dichiarazione congiunta, firmata da padre Heikki Huttunen e monsignor Duarte da Cunha – segretari generali rispettivamente della Kek e del Ccee – e dal reverendo Peter Pavlovic dell’Ecen, si ricorda che fu per primo il Patriarca ecumenico Demetrio a invitare nel 1989 le Chiese a celebrare il Tempo per la Creazione e che già Martin Lutero (quest’anno ci celebra il 500° anniversario della Riforma) affermava che “Dio è presente in tutte le creature, anche nei fiori più piccoli”: «Vorremmo ancora oggi sottolineare – scrivono le Chiese ricordando la lettera enciclica Laudato si di Papa Francesco – che l’ecologia ambientale non è separata dall’ecologia umana. La cura cristiana della creazione è sempre legata alla cura di ognuno di noi come esseri umani, creati a immagine e somiglianza di Dio. In questo spirito, come abbiamo fatto negli anni precedenti, invitiamo calorosamente tutti i cristiani europei, le Chiese membri della Kek e le conferenze episcopali del Ccee, le parrocchie, le comunità ecclesiali e ogni persona di buona volontà ad unirsi a noi nel Tempo per la Creazione. Celebreremo insieme il Tempo per la Creazione, nel contesto delle vostre tradizioni liturgiche e per sostenere la fede cristiana comune nel Dio Creatore. Vi esortiamo, nei vostri rispettivi ambienti, ad offrire preghiere per il dono della Creazione».

Il manifesto della Giornata per la custodia del creato 2017

In Italia, in occasione dell’odierna dodicesima Giornata per la custodia del creato, la Caritas ha diffuso un dossier dal titolo “Il futuro è adesso. Cambiamento climatico e adattamento sul fronte del Pacifico”, analizzando in particolare la situazione delle Filippine: «La situazione della nazione filippina – si legge nel dossier – evidenzia in maniera drammatica che il cambiamento climatico non è destinato a produrre effetti in un futuro lontano. Si tratta infatti di una realtà assolutamente attuale, che tocca in modo diverso le varie aree del pianeta e che già ora mostra la misura del cambiamento della vita di tutti noi».

Le Filippine sono infatti il Paese più esposto ai tifoni, dove le coltivazioni di riso, il prodotto più diffuso e consumato, sono sempre più a rischio a causa dell’aumento della temperatura media terrestre. Il dossier Caritas cerca di raccontare come la questione del cambiamento climatico rappresenti un elemento centrale nella vita degli abitanti dell’isola di Panay, nelle Filippine, tra coloro che hanno subito il passaggio del supertifone Haiyan, uno dei più forti che la storia ricordi: «È un fenomeno globale che chiede l’impegno di tutti – osserva Caritas italiana».

Per la Giornata per la custodia del creato, i vescovi delle tre Commissioni Cei (per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace; ecumenismo e dialogo; cultura e comunicazioni sociali), come di consueto, hanno diffuso un messaggio intitolato “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16) Viaggiatori sulla terra di Dio”. Quest’anno l’evento nazionale sarà ospitato dalla diocesi di Gubbio domenica 3 settembre.

Dal 1° settembre al 4 ottobre (solennità san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia) si svolgerà, inoltre, l’iniziativa “Tempo del creato” che prevede celebrazioni comuni di cattolici e protestanti dedicate alla preghiera e all’azione per la cura della creazione. Vi saranno eventi in tutto il mondo: nelle Filippine il cardinal Luis Antonio Tagle, presidente di Caritas internationalis, celebrerà una messa per la creazione; in Svizzera si terrà un servizio eucaristico anglicano nei pressi di un corso d’acqua inquinato; negli Stati Uniti alcune religiose pregheranno nelle vicinanze di una zona radioattiva. Nell’arcidiocesi di Pescara-Penne, la ricorrenza verrà celebrata in concomitanza con la solennità di San Francesco d’Assisi del 4 ottobre.

About Davide De Amicis (2488 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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