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Acli: “Si investa più sulla sicurezza soprattutto dei lavoratori anziani”

"Come già suggerito da tempo dal Parlamento europeo - conclude il presidente del Patronato Acli -, nonché dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, in futuro sarà sempre più necessario prevedere percorsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti ad una forza lavoro matura, al fine di individuare e prestare assistenza nello sviluppo di politiche in questo settore"

Questo l’appello lanciato oggi dalle Acli in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

«Si investa più sulla sicurezza, soprattutto verso i lavoratori più anziani». È la richiesta avanzata dalle Acli in occasione dell’odierna Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro che, secondo a detta dell’associazione cristiana dei lavoratori, rappresenta un invito a contrastare questo drammatico fenomeno, il quale non accenna a diminuire.

Emiliano Manfredonia, presidente Patronato Acli

Anzi, secondo i dati Inail, nei primi otto mesi del 2017 è stato registrato un aumento dell’1,3% delle denunce di infortunio. I dati peggiori li fa registrare il settore dell’industria e servizi, con un aumento di oltre il 9%: «È possibile immaginare – osserva Emiliano Manfredonia, presidente del Patronato Acli – che l’aumento degli infortuni, sia influenzato anche dal fatto che i datori di lavoro possano aver offerto ai propri lavoratori standard qualitativi più bassi in riferimento all’informazione e formazione sulla sicurezza».

Secondo le Acli, una seconda possibile ragione di questi numeri in costante aumento potrebbe essere legata al sistema di adeguamento automatico dei requisiti previdenziali, che allontana il traguardo per raggiungere la pensione: «È facile immaginare – aggiunge Manfredonia – che un lavoratore destinato a mansioni gravose e pericolose sia maggiormente esposto al rischio di infortuni lavorativi, a causa della riduzione delle capacità funzionali e il deterioramento delle condizioni di salute».

Sempre sulla base dei dati dichiarati dall’Inail, a fronte di un aumento generalizzato dell’1,3%, i lavoratori tra i 60 e 64 anni fanno registrare il numero più alto di denunce con un drammatico 7,7%: «Come già suggerito da tempo dal Parlamento europeo – conclude il presidente del Patronato Acli -, nonché dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, in futuro sarà sempre più necessario prevedere percorsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti ad una forza lavoro matura, al fine di individuare e prestare assistenza nello sviluppo di politiche in questo settore».

About Davide De Amicis (2507 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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