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Coca-cola: abruzzesi le bottiglie speciali a sostegno del Banco alimentare

"Siamo veramente contenti - dichiara Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo - che Coca-Cola continui a sostenerci e, quest’anno, con una forma di collaborazione ancora più grande e bella per il Banco alimentare e quindi per tutte le persone che sosteniamo quotidianamente"

Sono prodotte anche nello stabilimento aquilano di Oricola le bottiglie solidali della celebre bevanda, per raccogliere e distribuire 3 milioni di pasti ai bisognosi

Il magazzino pescarese del Banco alimentare

Questo Natale Coca-cola ringrazia chi compirà un gesto per gli altri, sostenendo Banco Alimentare nell’attività di raccolta e distribuzione di 3 milioni di pasti – un pasto equivalente corrisponde a un mix di 500 grammi di alimenti – e celebrando così i 90 anni di produzione in Italia. Infatti, il primo incontro tra Coca-Cola e il nostro Paese avvenne nel 1919, quando il marchio fu registrato, ma l’avventura italiana cominciò nel 1927, anno in cui la Società romana acque gassose iniziò l’imbottigliamento a Roma e la distribuzione sul territorio.

Sono prodotte anche dallo stabilimento di Oricola (L’Aquila) di Coca-Cola HBC Italia, il principale produttore e distributore delle bevande a marchio The Coca-Cola Company nel Paese, le edizioni speciali delle bottiglie di Coca-Cola Original taste, Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Calorie e Coca-Cola Gusto Limone Zero Zuccheri Zero Calorie, a sostegno del Banco alimentare: «Nei suoi 90 anni di produzione italiana, di cui oltre 30 in Abruzzo nello stabilimento oricolese – afferma Zafiris Gallis, direttore dello stabilimento Coca-Cola HBC Italia di Oricola – l’azienda ha instaurato un profondo legame con il territorio, supportando le comunità locali e contribuendo in termini di risorse economiche e occupazione. Sono oltre 9.656 le persone in Abruzzo che dipendono dai redditi di lavoro generati direttamente e indirettamente da Coca-Cola, che sul territorio distribuisce risorse per 35 milioni di euro».

La collaborazione con il Banco alimentare è attiva da oltre dieci anni, attraverso la donazione delle eccedenze produttive: «Per questo – continua Gallis – siamo molto entusiasti di questa nuova iniziativa, che potrà recuperare oltre 1.500 tonnellate di alimenti e distribuire così 3 milioni di pasti alle persone in difficoltà attraverso le strutture caritative convenzionate».

Luigi Nigliato, presidente del Banco alimentare dell’Abruzzo

Una collaborazione apprezzata anche dagli operatori del Banco alimentare dell’Abruzzo: «Siamo veramente contenti – dichiara Luigi Nigliato, presidente del Banco Alimentare dell’Abruzzo – che Coca-Cola, una realtà così affermata e conosciuta in virtù di un prodotto presente da tantissimi anni nella vita quotidiana di tante persone, continui a sostenerci e, quest’anno, con una forma di collaborazione ancora più grande e bella per il Banco alimentare e quindi per tutte le persone che sosteniamo quotidianamente».

Dal 1997 l’associazione Banco alimentare dell’Abruzzo onlus è impegnato quotidianamente nella raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, che riacquistano valore e diventando così risorsa per le strutture caritative. Nel solo 2016 l’associazione ha assistito oltre 47 mila persone povere ed emarginate in 241 strutture convenzionate in Abruzzo. In questo modo, da un lato si pone al servizio delle strutture caritative che si occupano di famiglie con minori in condizioni di estremo disagio sociale e, dall’altro, delle aziende del settore agro-alimentare che abbiano problemi di stock ed eccedenze che intendono donare, ricevendo benefici e sgravi fiscali e ridando valore al cibo non più commercializzabile.

About Davide De Amicis (2489 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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