Ultime notizie

“In Italia, a 9 anni, un bambino su 10 è obeso, 2 su 10 sono in sovrappeso”

"La prevenzione e la cura dell’obesità e delle sue complicanze - sottolinea Villani - rappresentano un obiettivo prioritario dell’agenda sanitaria del Paese, anche per ridurre i costi che il Sistema sanitario nazionale dovrà sostenere per la cura e l’assistenza di adulti con patologie croniche associate all’obesità"

Lo ha affermato Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria, presentando un documento per prevenire l’obesità infantile

Circa il 5% dei bambini/adolescenti italiani con obesità ha valori di glicemia superiori ai limiti di normalità, condizione definita di pre-diabete. Più del 30% dei bambini obesi ha valori di trigliceridi e/o colesterolo Ldl elevati e colesterolo Hdl (colesterolo buono) ridotto rispetto ai valori di normalità, condizione che li espone a rischi di sindrome metabolica e alla comparsa di arteriosclerosi.

Più del 30% dei bambini obesi ha grasso accumulato nel fegato, condizione evidente di un danno epatico iniziale che però può progredire e peggiorare nel tempo; più del 10% dei bambini obesi ha valori pressori superiori alla norma. Per prevenire e  contrastare l’obesità infantile nasce la “Consensus su diagnosi, trattamento e prevenzione dell’obesità del bambino e dell’adolescente” realizzata dalla Società italiana di pediatria (Sip) e dalla Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp), con il contributo dell’Area pediatrica, presentata lunedì al ministero della Salute.

Prof. Alberto Villani, presidente Società italiana di pediatria

Il documento riporta lo stato dell’arte delle conoscenze disponibili sull’argomento, offrendole alla comunità sanitaria nazionale, alle famiglie, alle scuole, ai decisori, quale base di riferimento per l’intervento preventivo e terapeutico: «In Italia – spiega Alberto Villani, presidente Sip – a 9 anni un bambino su 10 è obeso, 2 su 10 sono in sovrappeso e circa il 50% degli adolescenti obesi rischia di esserlo anche da adulti».

Ciò che desta più allarme, a suo dire, sono i dati sulle complicanze fisiche e psicosociali già presenti nell’infanzia e che tendono ad aggravarsi in età adulta, quali ipertensione, dislipidemia e diabete di tipo due: «La prevenzione e la cura dell’obesità e delle sue complicanze – sottolinea – rappresentano un obiettivo prioritario dell’agenda sanitaria del Paese, anche per ridurre i costi che il Sistema sanitario nazionale dovrà sostenere per la cura e l’assistenza di adulti con patologie croniche associate all’obesità». Di qui un decalogo antiobesità con regole da osservare dal concepimento e per tutta la vita.

About Davide De Amicis (2507 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista pubblicista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
Contact: Website

Rispondi