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Vittime di mafia: “75% dei familiari non conosce la verità e non può avere giustizia”

"Abbiamo bisogno – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – di una memoria viva, una memoria che si traduca in impegno e in responsabilità. Accanto a chi muore ‘fuori’ non possiamo dimenticare coloro che muoiono ‘dentro’. Sta a noi non lasciarli soli, perché non diventino vittime a loro volta della nostra indifferenza e rassegnazione"

Lo ha reso noto Libera, in occasione dell’odierna Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Si svolgerà oggi a Foggia e in contemporanea in migliaia di luoghi in tutta Italia, Europa e America Latina, la ventitreesima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con la Rai-Responsabilità sociale, e sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica. “Terra, solchi di verità e giustizia” è il tema che accompagnerà questa giornata, durante il quale i familiari di vittime innocenti delle mafie saranno presenti a Foggia e nei tanti luoghi dove si svolgerà la manifestazione.

don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera

Un 21 marzo diffuso su tutto territorio nazionale da Saluzzo ad Alghero, da Roma a Catania, passando per Mantova, Sarzana, Pisa, Parma, Scafati. Iniziative in ricordo delle vittime innocenti delle mafie anche in America Latina – a Città del Messico, Bogotà e Buenos Aires, Salvador del Bahia, Città del Guatemala, Maracaibo, La Paz – mentre in Europa iniziative si svolgeranno a Parigi, Marsiglia, Bruxelles Ginevra, Tenerife, Strasburgo, La Valletta, Zurigo, Copenaghen: «Abbiamo bisogno – commenta Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera – di una memoria viva, una memoria che si traduca in impegno e in responsabilità. Accanto a chi muore ‘fuori’ non possiamo dimenticare coloro che muoiono ‘dentro’. Sta a noi non lasciarli soli, perché non diventino vittime a loro volta della nostra indifferenza e rassegnazione. Il nostro Paese è in emergenza ‘civiltà’, è necessario un impegno collettivo per uscire dall’io e organizzare il noi. Un impegno che guarda al futuro, che vuole costruire speranza, una speranza che va tradotta e declinata nella vita concreta».

Quindi un ulteriore invito a ribellarsi e a non rassegnarsi di fronte alla violenza, alla corruzione, alle droghe e alla povertà: «Il nostro paese – aggiunge don Ciotti – ha bisogno dell’opera quotidiana di cittadini responsabili capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento. Per questo saremo a Foggia e nel resto d’Italia anche per incoraggiare un Paese che resiste, fatto di gente perbene che nelle associazioni, nelle cooperative, nelle realtà laiche e religiose, o anche semplicemente assumendosi le proprie responsabilità di cittadino, s’impegna per il bene della sua terra e dell’intero Paese».

Nel capoluogo pugliese, la manifestazione avrà inizio alle ore 9 in piazza Cesare Battisti dalla quale partirà un corteo che – attraversando le vie cittadine – si concluderà in piazza Camillo Benso Conte di Cavour. Libera ha scelto di tornare in Puglia a Foggia per denunciare la potenza e la ferocia di una mafia emergente ma sottovalutata, responsabile in questi anni di tanti omicidi il più delle volte impuniti a carico anche di innocenti.

Daniela Marcone, vice presidente nazionale di Libera

Intanto, a Bari sabato 17 marzo, presso la Fiera del Levante, si è svolta l’Assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie provenienti da tutta Italia, mentre alle 19 si terrà una veglia di riflessione, silenzio e preghiera presso la Cattedrale di San Sabino: «È importante – sottolinea Daniela Marcone, vicepresidente nazionale di Libera e responsabile di Libera Memoria – ricordare le oltre 972 persone uccise dalle mafie nella loro vitalità, nel loro essere madri, padri, figli, sorelle, mogli e mariti, cittadini del nostro stesso mondo. Il 75% dei familiari delle vittime non conosce la verità e non può avere giustizia».

Sono 972 i nomi delle persone innocenti uccise delle mafie inserite nell’elenco di Libera, 104 sono i minori. Il 45% di loro è stato ucciso in Sicilia, segue la Campania con il 20% e la Calabria con il 17%. Il picco di omicidi si è verificato nel 1982 e nel 1990. Oggi verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie e della corruzione e Libera presenterà anche “Vivi”, un archivio multimediale, aperto e accessibile a tutti, dove sono raccolte le loro storie, un album collettivo (vivi.libera.it).

About Davide De Amicis (2873 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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