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“Ogni giorno oltre 700 bambini muoiono per malattie legate ad acqua sporca”

In Italia, invece, il problema è lo spreco di acqua: "L’Italia - denuncia la Coldiretti - è un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l’11%"

Lo ha affermato ieri Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua

«Ogni giorno oltre 700 bambini muoiono per malattie legate ad acqua non pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie; ancora oggi nel mondo circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per raccogliere acqua».

Lo ha denunciato l’Unicef alla vigilia della Giornata mondiale dell’acqua, vissuta ieri, ricordando che i bambini sono i più colpiti dalla mancanza di accesso all’acqua sicura, perché esposti a maggiori rischi per la loro salute e istruzione: «Quando un bambino ha accesso ad acqua sicura – sottolinea Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia – è meno esposto a rischi e pericoli vitali per la sua crescita».

Giacomo Guerrera, presidente Unicef Italia

Ma l’accesso all’acqua ancora oggi rimane un lusso per miliardi di persone in tutto il mondo: «In diversi Paesi – spiega – bambini, anche molto piccoli, percorrono ogni giorno chilometri di strada per raccogliere acqua pulita per se stessi e le loro famiglie, trasportando taniche generalmente del peso di 20 chili. Durante il tragitto i bambini possono essere attaccati, correndo diversi rischi».

Un tempo, questo, sottratto alla possibilità di studiare e giocare: «Dobbiamo garantire a tutti loro – esorta – un accesso adeguato ad acqua sicura e ai servizi igienico-sanitari e la possibilità di vivere e crescere in salute». L’Unicef, impegnata a garantire acqua sicura e servizi igienico-sanitari in tutto il mondo, anche nelle aree più difficili da raggiungere, nello scorso anno ha raggiunto con acqua pulita circa 30 milioni di persone colpite da emergenze umanitarie.

In Italia, invece, l’acqua viene sprecata: «È necessario – si appella la Coldiretti – passare dalla gestione dell’emergenza con enorme spreco di risorse, per abbracciare una nuova cultura della prevenzione in una situazione in cui quasi 9 litri di pioggia su 10 sono perduti. L’Italia è un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua, che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattengono solo l’11%».

Il 2017, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac-Cnr, è stato l’anno più siccitoso dal 1800 con il 27% di precipitazioni in meno in Italia: «Crescita delle temperature, sfasamenti stagionali e soprattutto modificazione della distribuzione e aumento dell’intensità delle piogge sono effetti dei cambiamenti climatici che – sostiene Coldiretti – richiedono interventi strutturali. Di fronte alla tropicalizzazione del clima, per continuare a sostenere l’agricoltura di qualità, occorre organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi e servono interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali, potenziando la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le ex cave e le casse di espansione dei fiumi per raccogliere l’acqua piovana. Gli agricoltori sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l’innovazione con colture meno idro-esigenti».

About Davide De Amicis (2673 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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