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“Papa Francesco ha ridato slancio alla santità feriale che ha ispirato don Tonino Bello”

"Ma soprattutto Papa Francesco ha ridato slancio alla ricerca di quella che è la verità della santità, la misericordia di cui parla anche nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate. Credo che non potesse esserci modo migliore per far iniziare l’iter dell’esortazione apostolica, che andarla a deporre sulla tomba di questo testimone e vescovo"

Lo ha affermato l’arcivescovo Valentinetti, commentando la visita di Papa Francesco sulla tomba dell’indimenticato vescovo di Molfetta

L'arcivescovo Valentinetti con l'immagine di don Tonino Bello

«La giornata di venerdì, con la visita di Papa Francesco sulla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, è stata memorabile». Lo ha affermato l’arcivescovo di Pescara-Penne monsignor Tommaso Valentinetti, sottolineando il riconoscimento attribuito dal Pontefice alla lezione lasciataci dall’indimenticato sacerdote e vescovo di Molfetta, scomparso 25 anni fa: «Il Papa – approfondisce il presule – ha ridato slancio a quella santità feriale a cui don Tonino si è sempre ispirato, ma soprattutto nella ricerca di quella che è la verità della santità, la misericordia di cui Papa Francesco parla anche nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate. Infatti, nel terzo capitolo del documento il Santo Padre pone proprio la misericordia come elemento fondante per il discernimento della santità».

Papa Francesco visita la tomba di don Tonino Bello

Ma non soltanto la misericordia intesa come perdono che viene da Dio o che possiamo dare ai fratelli: «Ma quanto le opere di misericordia – precisa l’arcivescovo di Pescara-Penne -, tutto quello che fa accogliere l’uomo, tutto l’uomo, ogni uomo in ogni situazione e circostanza. Soprattutto quell’uomo che è nella povertà, nell’indigenza e nella piccolezza, per cui credo che non potesse esserci modo migliore per far iniziare l’iter dell’esortazione apostolica, che andarla a deporre sulla tomba di questo testimone, vescovo, che sicuramente ha segnato una bellissima pagina di storia sia per la Chiesa pugliese, sia per quella italiana – in qualità di presidente di Pax Christi – sia come testimone di questo amore per gli ultimi e di un amore per la pace, in un tempo in cui i potenti di questo mondo sembrano volersi divertire giocando alla guerra».

Un impegno, quella per la promozione della pace, per cui don Tonino Bello si spese fino all’ultimo: «Fino agli ultimi momenti della sua vita – ricorda monsignor Valentinetti – lui si fece promotore della Marcia dei 500, partendo da Ancona e raggiungendo Sarajevo durante la guerra per testimoniare il grande desiderio di pace di tanti uomini di buona volontà».

Un grande segno, quello lasciato da don Tonino Bello, che accompagna l’arcivescovo Valentinetti nel suo ministero episcopale: «Conservo gelosamente – confida il presule – una reliquia dei suoi vestiti donatami da suoi confratelli».

About Davide De Amicis (2676 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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