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Fumo: le donne superano gli uomini, ma si può smettere in un anno

"Noi - precisa il dottor Angelo Trovato, responsabile del Centro antifumo di Pescara - modelliamo la terapia sul paziente, che può essere farmacologica, comportamentale o mista, che si sottopone a dieci sedute per un anno. Al termine potrà ritenersi un ex fumatore. E in caso di ricadute non bisogna scoraggiarsi, chi ha già smesso di fumare ha più probabilità che ci riesca di nuovo"

Emerge dai dati forniti dal Centro antifumo della Asl di Pescara, in occasione dell’odierna Giornata mondiale senza tabacco

È stato un successo l’open day con cui ieri il Centro antifumo della Asl di Pescara, alla vigilia dell’odierna Giornata mondiale senza tabacco, ha offerto consulenze gratuite agli utenti intenzionati a smettere definitivamente di fumare. Sono state decine, infatti, le persone che per tutta la mattinata si sono avvicendati presso l’ambulatorio Asl di via Paolini per incontrare gli esperti e chiedere informazioni: «Ho letto dell’iniziativa sui giornali – racconta un accanito fumatore pescarese – e vorrei saperne di più. Intanto – ironizza sconsolato – prendo una mentina per non fumare, così dopo fumerò due sigarette al posto di una».

L’equipe del Centro anfifumo della Asl di Pescara

Eppure smettere è possibile. Parola dell’equipe del Centro antifumo coordinata dal dottor Angelo Trovato, composta dalla psicologa e psicoterapeuta Maria Carmela Pedone e dallo pneumologo Giacomo Zuccarini. È proprio la presenza di quest’ultimo la vera novità dell’ambulatorio specialistico, attualmente in fase di riorganizzazione: «Il Centro antifumo – annuncia il dottor Trovato – è passato dalla competenza del Serd a quella dell’Unità operativa complessa di Pneumologia, diretta dal dottor Luigi Mosca, per garantire un approccio specialistico al monitoraggio delle vie respiratorie».

Il Centro antifumo sarà pienamente operativo entro metà giugno: «I pazienti – spiega il responsabile del Centro – potranno accedervi attraverso l’impegnativa su ricetta rossa del medico curante, prenotando un appuntamento al Cup e versando il ticket. È possibile anche chiedere informazioni, contattando il Centro antifumo allo 085 4253534».

Nella mattinata di ieri sono anche emersi gli ultimi dati relativi alla situazione pescarese, in linea con il contesto nazionale: «Ormai le donne fumatrici hanno eguagliato e stanno superando gli uomini – premette il responsabile del Centro -, mentre i fumatori stanno aumentando anche tra i giovani a partire dai 13 anni». Questi ultimi, infatti, non si rendono conto dei rischi per la salute: «L’anno scorso sono stati anche eliminati i piccoli pacchetti da 10 sigarette per dissuaderli dall’acquisto – ricorda la psicologa e psicoterapeuta Maria Carmela Pedone -, ma non è servito così come non sono servite le immagini degli effetti impresse sui pacchetti, dato che ormai i tabaccai forniscono anche i copri-pacchetti».

Della serie “Occhio non vede, polmone non duole”. E invece duole a causa della dipendenza dal tabagismo che, alla lunga, innesca gravi patologie a partire proprio dal tumore: «Molti acquistano il tabacco da fumare con le cartine – sottolinea il dottor Trovato -, ma non è dimostrato che faccia meno male». Un’altra credenza da smontare è che il fumo passivo sia meno deleterio: «Considerando il tempo di esposizione al fumo – osserva Trovato – quello passivo, durante il quale si assimila fumo derivante dalla combustione non filtrato, è più dannoso rispetto a quello filtrato del fumo attivo».

C’è poi la nuova e ancora sconosciuta frontiera delle sigarette elettroniche: «Il fatto che non si conoscano i loro effetti – ammonisce il responsabile del Centro antifumo – non vuol dire che non facciano male. Non si conosce dove vengano prodotte, quali sostanze contengano e in che quantità vengono aspirati ogni volta. Ma comunque contengono nicotina, quindi non risolvono il problema della dipendenza».

Intanto molti non riescono più a smettere e si rivolgono al Centro antifumo: «Noi – precisa il dottor Angelo Trovato – modelliamo la terapia sul paziente, che può essere farmacologica, comportamentale o mista, che si sottopone a dieci sedute per un anno. Al termine potrà ritenersi un ex fumatore. E in caso di ricadute non bisogna scoraggiarsi, chi ha già smesso di fumare ha più probabilità che ci riesca di nuovo».

E il buon esempio nelle quattro Asl abruzzesi parte dai medici, con il progetto “Verso un’azienda sanitaria libera da fumo”: «È un’iniziativa – spiega la dottoressa Cinzia Cianfaglione, del Dipartimento di Prevenzione della Asl diretto dal dottor Antonio Caponetti – che mira a ridurre il consumo di tabacco tra i dipendenti».

About Davide De Amicis (2953 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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