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Aquarius: “Aver negato l’attracco un comportamento violento e disumano”

"È una vicenda - sottolinea monsignor Giovanni Ricchiuti - che chiede ora, ma lo chiederà probabilmente ancora di più in futuro, una doverosa riflessione umana ed evangelica. Ascoltare le orgogliose parole di autocompiacimento di Ministri del nostro Paese per aver “alzato la voce” è misera soddisfazione. È la stupida vittoria di chi pensa di affrontare in questo modo il dramma dell’immigrazione"

Lo ha affermato monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia, commentando la vicenda dei 629 migranti ora destinati in Spagna

La nave Aquarius con i migranti a bordo

«Aver negato il permesso all’Aquarius di attraccare e di sbarcare con centinaia di profughi a bordo, è stato un comportamento violento e disumano». È stato il commento di monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia e vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, alla decisione di chiudere i porti alla nave della ong Sos Mediterranée con 629 migranti a bordo che oggi verranno trasferiti nel porto spagnolo di Valencia, accompagnati da due navi italiane della Marina militare e della Guardia costiera: «È  una vicenda – sottolinea il presule – che chiede ora, ma lo chiederà probabilmente ancora di più in futuro, una doverosa riflessione umana ed evangelica. Ascoltare le orgogliose parole di autocompiacimento di Ministri del nostro Paese per aver “alzato la voce” è misera soddisfazione. È la stupida vittoria di chi pensa di affrontare in questo modo il dramma dell’immigrazione».

Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia

Successivamente, con una citazione, monsignor Ricchiuti ha definito questa scelta come una sconfitta della politica: «E aggiungo – afferma il presidente di Pax Chiristi Italia -, rischia di essere anche la sconfitta dell’umanità. Unisco quindi la mia voce, (e penso di interpretare anche tutta Pax Christi) alle tante che invocano semplicemente umanità e solidarietà. In particolare al cardinale Ravasi, che ha ricordato il Vangelo “Ero straniero e non mi avete accolto” (Mt 25,43), va la mia, nostra, solidarietà e condivisione per i duri attacchi ricevuti anche sui social».

Da qui un auspicio: «Mi auguro – conclude – che siano tante le voci a levarsi per scuotere le nostre coscienze. Non possiamo tacere davanti a certi comportamenti e dichiarazioni. Come non ricordare il mio predecessore don Tonino Bello, per il suo impegno proprio nei confronti dei profughi, nell’estate 1991? E siamo allibiti davanti alle dichiarazioni del ministro Salvini, che invoca la Nato per una alleanza difensiva nel Mediterraneo. No, non ci sto!».

Mons. José M. Gil Tamayo, segretario della Conferenza episcopale spagnola

Intanto i vescovi della Conferenza episcopale spagnola, plaudono al gesto di accoglienza deciso dal governo Sanchez: «L’accoglienza nel porto di Valencia degli immigrati a bordo dell’Aquarius – commenta sui social monsignor José M. Gil Tamayo, segretario della Conferenza episcopale spagnola –  è un bel gesto di solidarietà della Spagna che ci rallegra. Il Papa ci chiede nel suo messaggio per la pace del 2018 di accogliere, proteggere, promuovere e integrare gli immigrati».

About Davide De Amicis (2654 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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