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Prox’Art: un’intera settimana per visitare la mostra inaugurata ieri

Fino a domenica, presso alcuni stabilimenti della riviera sud di Pescara, sarà possibile visitare le opere della mostra coordinata dall’Ufficio catechistico diocesano con il sostegno dell’Associazione Bibliodrammatica e co-prodotta con la Caritas diocesana.

C’è tempo fino a domenica 8 luglio per visitare la mostra Prox’Art/L’Arte prossima, inaugurata ieri con la presentazione di Giuseppe Baldonieri, coordinatore e collaboratore dell’Ufficio Catechistico diocesano  portando i saluti di Monsignor Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara-Penne, Massimiliano Petricca, Responsabile dell’Ufficio Catechistico e di Beniamino Cardines, direttore artistico del progetto. La mostra si articola attraverso un percorso in 5 stabilimenti balneari della riviera sud di Pescara: La Playa, Circolo della vela, Tramonto, Coralba, 186/the village.

L’iniziativa, co-prodotta con la Caritas diocesana e sostenuta dall’esperienza dell’Associazione Bibliodrammatica, propone alcuni grandi capolavori del passato rielaborati e ripensati dagli ospiti della mensa Caritas, del centro SPRAR LaPe DReAM (Laboratorio pescarese Diritti Rifugiati e Asilanti in Movimento) e della casa famiglia “Il Samaritano” che accoglie persone affette da Aids ed in particolari condizioni di fragilità sociale.

Corrado De Dominicis, Vicedirettore Caritas Pescara-Penne

«Abbiamo accolto subito la proposta dell’Ufficio Catechistico e dell’equipe della Bibliodrammatica che ci ha dato la possibilità di rendere concreto l’incontro tra arte e vita – racconta Corrado De Dominicis, Vicedirettore della Caritas diocesana Pescara-Penne – è stata un’opportunità per le persone che accogliamo e accompagniamo di vivere un’esperienza nuova e creativa. I laboratori e le opere che ne sono venute fuori raccontano la ricerca, le fatiche ma anche la bellezza dei diversi percorsi di vita di quanti hanno partecipato».

Concetta Mari Leone, docente di lettere e critico d’arte.

Un piccolo viaggio attraverso gli occhi di chi vive ai margini, per restituire all’Arte la sua funzione sociale «Questa mostra non pone al centro il valore artistico delle opere – spiega la Prof.ssa Concetta Mari Leone, docente di lettere e critico d’arte – ma la grande valenza educativa data da chi ha partecipato, persone con il loro vissuto di fragilità e sofferenza che hanno avuto l’occasione di parlarci attraverso una forma comunicativa, l’arte, che gli ha permesso di esprimere un messaggio che a parole, probabilmente, non sarebbe potuto emergere».

La mostra apre di fatto il Jobel festival, guidato da Monsignor Velentinetti, che entrerà nel vivo dal 5 al 7 luglio presso l’Istituto Toniolo. (per info e programma clicca qui)

 

About Giannicola D'Angelo (12 Articles)
Laureato in Sociologia presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti, si occupa di comunicazione, studi sociali e Osservatorio povertà e risorse della diocesi Pescara-Penne.

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