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Italia, un Paese che invecchia: nel 2050 venti milioni di over 65

Le proiezioni dell’Istat presentate oggi parlano di un Paese in costante invecchiamento e che nel 2050, oltre il costante calo demografico, sarà composto per più di un terzo da over 65.

Presentati oggi presso il Ministero della Salute, nel corso della seconda edizione degli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine (Long Term Care 2), organizzati da “Italia Longeva – Rete nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva”, i dati Istat relativi alle proiezioni socio-demografiche al 2030 e al 2050.

Ciò che emerge è un Paese che fra poco più di un decennio dovrà confrontarsi con una popolazione in emergenza invecchiamento.

«I dati Istat ci dicono che quasi un italiano su 4 ha più di 65 anni, e che questo rapporto salirà a 1 su 3 nel 2050 – commenta in una nota il prof. Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva –  Al contempo noi non auspichiamo, né saremmo in grado, di curare tutte queste persone in ospedale, e proprio da questa evidenza nasce il nostro sforzo, che si sostanzia anche nel dibattito animato da questi Stati Generali della Long Term Care, per individuare un modello alternativo. Però oggi scopriamo che assistiamo a domicilio meno di 3 anziani su 100. Tutti gli altri? A intasare i pronto soccorsi, nella migliore delle ipotesi, oppure rimessi alle cure “fai da te” di familiari e badanti, quando non abbandonati all’oblio di chi non ha le risorse per farsi assistere».

Il problema dell’assistenza si esplica nel bisogno di cure a lungo termine che, solo nel 2016, hanno assorbito 15 miliardi di euro, di cui il 20% direttamente a carico delle famiglie. Tale proiezione evidenzia come già a partire dal 2030 l’assistenza agli anziani, soprattutto quelli in stato di disabilità, che interesserà 5 milioni di individui over 65, sarà la principale emergenza di sostenibilità economica in Italia.

«A mio avviso – prosegue Bernabei – questi dati dovrebbero rappresentare non solo per i professionisti della salute, ma anche per i cittadini e per la politica, un campanello di allarme non più trascurabile».

La popolazione italiana nell’ultimo decennio è soggetta ad un importante e rapido calo demografico: il saldo naturale della popolazione, ovvero la differenza tra nascite e morti è in segno negativo e tale tendenza ci porterà, nel 2050, ad essere due milioni e mezzo di persone in meno con una popolazione composta per circa il 34% da anziani over 65 e, di questi, un quinto di età oltre gli 85 anni.

About Giannicola D'Angelo (12 Articles)
Laureato in Sociologia presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti, si occupa di comunicazione, studi sociali e Osservatorio povertà e risorse della diocesi Pescara-Penne.

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