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Alzheimer: “Il malato non è un vegetale, ma una persona che deve vivere”

"Noi - sottolinea il dottor D'Angelo - dobbiamo portare la gente a vivere perché la demenza è una malattia e va curata, non trascurata. La nostra associazione vuole diffondere questa cultura. Si tratta di gente esasperata, aggregando le famiglie e stimolando la politica a farsi carico del problema. Noi li trattiamo con i farmaci, ma bisogna anche creare delle attività alternative per queste persone"

Lo ha ricordato ieri il dottor Carlo D’Angelo, presidente dell’associazione Alzheimer uniti Abruzzo onlus, nella giornata mondiale dedicata alla malattia

Con 3.100 malati nella sola provincia di Pescara, e 13 mila in Abruzzo, il morbo di Alzheimer è una malattia che fa paura essendo ancora inguaribile, ma non incurabile. Così ieri, nella giornata mondiale dedicata alla malattia neurodegenerativa i cui casi sono in costante aumento, l’associazione Alzheimer uniti Abruzzo onlus ha dato vita a due momenti di sensibilizzazione a Pescara.

Carlo D’Angelo, presidente di Alzheimer uniti Abruzzo onlus

In mattinata, dalle 9 alle 13 è stata piazza della Rinascita ad ospitare il posto medico avanzato della Misericordia di Pescara, allestito con la Croce rossa, dove i medici hanno somministrato agli anziani test preliminari utili ad identificare i primi segni della malattia che appaiono evidenti: «Quando ci si perde in città – spiega il dottor Carlo D’Angelo, presidente di Alzheimer uniti Abruzzo onlus -, non si riconoscono più i luoghi e si fanno ripetuti incidenti avendo difficoltà nella guida, nel camminare e nel ricordare».

Il posto medico avanzato che ha ospitato l’iniziativa

Del resto in Italia, secondo lo studio Ilsa del Cnr, la demenza interessa il 6,4% delle persone oltre i 65 anni di cui il 7,2% donne e il 5,6% uomini: «Siamo partiti con test autosomministranti – illustra il dottor D’Angelo -, per valutare se gli utenti ricordavano nomi, numeri e scritto, passando poi ad un test medico-scientifico di 30 domande con interpretazione di segni, oltre a frasi da scrivere e ricordare ottenendo un punteggio. Da qui si può indirizzare il possibile malato al centro diagnostico, dove vengono effettuate tac, risonanza e valutazione neuropsicologica. È stato il caso di un novantenne che ha dimenticato quasi tutto».

Antonella Allegrino, assessore comunale alle Politiche sociali

Il secondo momento, dalle 16 alle 19 presso l’Auditorium Petruzzi, è stato un incontro-dibattito sul tema “L’Alzheimer oggi” a cui sono intervenuti il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, l’assessore comunale alle Politiche sociali Antonella Allegrino, il cardiologo-geriatra Pietro Iannaci e le dottoresse del Centro Alzheimer della Asl di Pescara Maria Letizia Del Re e Mariacristina Lupinetti: «L’Alzheimer – sottolinea l’assessore Allegrino – è un’emergenza sociale sui cui occorre agire in termini di prevenzione, maggiore assistenza a chi ne è colpito e sostegno alle famiglie che affrontano il problema».

Un check-up eseguito dal dottor D’Angelo

Ciò compiendo un salto culturale: «Il malato – ricorda il dottor D’Angelo – non è un vegetale da tenere in casa, nutrire e controllare, ma per quanto possibile deve vivere come noi. L’ospedale fa la diagnosi e dà i farmaci, ma noi dobbiamo portare la gente a vivere perché la demenza è una malattia e va curata, non trascurata. La nostra associazione vuole diffondere questa cultura, aggregando le famiglie, stimolando le autorità politiche, amministrative e sanitarie affinché si prendano cura del problema. Si tratta di gente esasperata. Noi li trattiamo con i farmaci, ma bisogna anche creare delle attività alternative per queste persone».

Oggi, se la malattia viene presa in tempo esistono farmaci per rallentarne il decorso, ma molto su può fare sul fronte della prevenzione: «Tra le prime cause della malattia – ricorda il presidente dell’associazione Alzheimer uniti Abruzzo onlus – c’è quella vascolare, quindi è importante innanzitutto controllare l’alimentazione e l’ipertensione, riducendo il colesterolo. E poi bisogna fare movimento. Insomma, assumendo uno stile di vita sano avremo l’opportunità di evitare o ridurre l’insorgenza della malattia. Poi, quando avremo farmaci in grado di rimuovere dal cervello la proteina detta amiloide, allora potremo fare molto di più». Sul tema si è distinto anche il regista Marco Calvise, originario di Penne, che ha realizzato il cortometraggio dal titolo “Chi è Marco” promosso dalle Case di riposo ed Rsa Korian.

About Davide De Amicis (2772 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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