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Coltiviamoci: orti, teatro e volontariato per fare incontrare le generazioni

"Pianteremo semi di solidarietà e promuoveremo attività di socializzazione, aiuto reciproco, scambio di esperienze e conoscenze - spiega Antonella Allegrino, presidente dell'associazione Domenico Allegrino -. Per i giovani sarà un modo per mettersi al servizio degli altri, comprendendo l’importanza e il valore del volontariato e ascoltando le esperienze degli anziani. Questi ultimi, a loro volta, avranno la possibilità di partecipare ad attività che favoriscono una longevità attiva, grazie agli orti sociali, e di sostenere i senza dimora nell’apprendimento di tecniche di coltivazione utili per un eventuale inserimento lavorativo"

È il nuovo progetto promosso dall’associazione Domenico Allegrino, con l’associazione Meridiani paralleli, co-finanziato dalla Regione Abruzzo

Marinella Sclocco, assessore regionale alle Politiche sociali

Sensibilizzare i giovani all’importanza del volontariato e combattere la solitudine e l’emarginazione di anziani e senza fissa dimora. Sono questi gli obiettivi del progetto “Coltiviamoci: insieme si può”, ideato dall’associazione Domenico Allegrino onlus di Pescara (ente capofila) in partnership con l’associazione Meridiani paralleli di Chieti, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nonché dalla Regione Abruzzo: «Con gli 800 mila euro di fondi messi a disposizione dal Ministero, dopo l’approvazione in Abruzzo della riforma del Terzo Settore, varata lo scorso anno – premette Marinella Sclocco, assessore alle Politiche sociali – abbiamo finanziato 11 progetti, privilegiando quelli che puntavano all’incontro tra generazioni. Coltiviamoci è uno di questi, favorendo l’invecchiamento attivo e combattendo il pregiudizio».

Le due associazioni partner, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Chieti, il Liceo classico e Convitto nazionale Gian Battista Vico di Chieti, l’Istituto professionale agrario di Villareia di Cepagatti, la Comunità Papa Giovanni XXIII e la Asl 2 Lanciano, Vasto, Chieti, daranno così vita ad una serie di azioni che spazieranno dagli orti sociali al teatro di comunità, passando per i corsi di volontariato. Negli orti gli studenti dell’Agrario trasmetteranno le loro conoscenze innovative di coltivazione agli anziani, che li ricambieranno divulgando la loro esperienza, così come faranno anche con un gruppo di senza fissa dimora.

Antonella Allegrino, presidente associazione Domenico Allegrino

Nel teatro di comunità gli studenti del “Gian Battista Vico” raccoglieranno le opinioni dei senzatetto che racconteranno le loro storie, trasformandole in uno spettacolo teatrale, mentre gli studenti del Convitto nazionale Gian Battista Vico e dell’Agrario di Villareia promuoveranno insieme la cultura del volontariato: «Pianteremo semi di solidarietà e promuoveremo attività di socializzazione, aiuto reciproco, scambio di esperienze e conoscenze – spiega Antonella Allegrino, presidente dell’associazione Domenico Allegrino –. Per i giovani sarà un modo per mettersi al servizio degli altri, comprendendo l’importanza e il valore del volontariato e ascoltando le esperienze degli anziani. Questi ultimi, a loro volta, avranno la possibilità di partecipare ad attività che favoriscono una longevità attiva, grazie agli orti sociali, e di sostenere i senza dimora nell’apprendimento di tecniche di coltivazione utili per un eventuale inserimento lavorativo».

Luca Fortunato, Comunità Papa Giovanni XXIII

Senza fissa dimora che vengono seguiti con attenzione dalla Comunità Giovanni XXIII: «Abbiamo la fortuna – racconta Luca Fortunato, referente locale dell’associazione fondata da don Oreste Benzi – di essere vicini ai senza dimora con le nostre unità di strada  che escono tutti i lunedì a Pescara. Attraverso un panino  o una coperta, li avviciniamo per proporre percorsi di uscita dall’emarginazione. Ci occupiamo anche di giovani. La bellezza di questo progetto è che favorisce un incontro fra generazioni, tra gli anziani che soffrono spesso la solitudine, i senza dimora che vengono definiti gli invisibili e i giovani, accusati di non avere iniziativa. Nell’incontro tra queste persone c’è una grande bellezza».

About Davide De Amicis (2747 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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