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“Farò del mio meglio, il Signore ci indicherà la strada”

Ad incoraggiarlo, in questo nuovo percorso da vicario generale, ci sarà quella che è l’essenza stessa dell’arcidiocesi di Pescara-Penne: "È una bella Chiesa – sottolinea -. È molto varia, grazie ai suoi tanti parrocchiani, sacerdoti, religiosi, aggregazioni ecclesiali, gruppi e fondazioni. E poi c’è l’arcivescovo Valentinetti che è un trascinatore, pieno di entusiasmo"

Lo ha affermato don Francesco Santuccione, commentando la sua nomina a vicario generale dell’arcidiocesi di Pescara-Penne

don Francesco Santuccione, neo vicario generale dell'arcidiocesi di Pescara-Penne

Per la Cattedrale di San Cetteo, tornata ai suoi antichi splendori dopo i lavori di riqualificazione che hanno interessato le navate interne, ieri non poteva esserci una riapertura migliore se non la Santa messa durante la quale l’arcivescovo di Pescara-Penne, monsignor Tommaso Valentinetti, ha annunciato la nomina del parroco don Francesco Santuccione a suo vicario generale: «Tra i fedeli c’è stata una reazione di sorpresa e di gioia – commenta don Francesco -. Del resto, tra noi c’è tanta comunione. Ci aiutiamo, ci esortiamo, sbagliamo, ricominciamo. È una comunità in cammino ed ora i miei collaboratori dovranno aiutarmi ancora di più».

Del resto, lo stesso neo vicario generale è rimasto sorpreso dalla chiamata dell’arcivescovo Valentinetti: «Pensavo di aver già dato tanto, fin da quando ero diacono – confida il presbitero nato nel 1951 e consacrato dal 1975 –. Ho fatto tanti servizi, fin dalla mia nomina a parroco di San Luigi avvenuta da parte dell’allora arcivescovo monsignor Antonio Iannucci, e poi sono stato vicario episcopale. Successivamente con il suo successore, monsignor Francesco Cuccarese, ho continuato ad essere parroco e cancelliere. Infine, l’arcivescovo Valentinetti mi ha dapprima chiamato ad essere parroco della chiesa madre e poi ad accogliere questo inaspettato servizio. Ma ho fatto mie le parole del mio vecchio parroco, monsignor Giuseppe Di Francesco, che aveva scritto “Ho sognato che la vita è gioia, mi sono svegliato e ho visto che la vita è servizio. Servendo ho trovato la gioia”. E così, anche in questo caso, con tutti i miei limiti, cercherò di servire il Signore e la Chiesa».

Ad incoraggiarlo, in questo nuovo percorso, ci sarà quella che è l’essenza stessa dell’arcidiocesi di Pescara-Penne: «È una bella Chiesa – sottolinea -. È molto varia, grazie ai suoi tanti parrocchiani, sacerdoti, religiosi, aggregazioni ecclesiali, gruppi e fondazioni. E poi c’è l’arcivescovo Valentinetti che è un trascinatore, pieno di entusiasmo».

Da oggi, dunque, inizia questo nuovo ministero per don Francesco Santuccione, che vivrà affidandosi al Signore e alla Chiesa: «Dobbiamo solo attendere – osserva – ciò che lo Spirito Santo dirà alla nostra Chiesa, per poter crescere e aprirci, affinché diventi sempre più cattolica. Tutto questo, grazie ai suggerimenti di Papa Francesco che ci spinge alla missionarietà, alla testimonianza ed alla coerenza. Quanto a me non sarò solo, ci sono l’arcivescovo e i miei confratelli con cui lavoreremo in  un’ottica di sinodalità e corresponsabilità».

Parole, queste, che lasciano intendere la profonda umiltà che contraddistingue il carattere e la personalità del nuovo vicario generale: «Resto sempre un poveretto – afferma don Francesco – che ha bisogno ogni giorno di convertirsi all’amore di Dio, essendo sempre disponibile a capire ciò che Dio vuole da me, per servire questa Chiesa locale, il nostro arcivescovo e poi il nostro Signore ci farà capire cosa fare. Da quando sono prete non ho mai chiesto di occupare un determinato posto o svolgere un determinato servizio, accogliendo ciò che Dio ha voluto per me».

Da parte sua, il neo vicario generale non si tirerà indietro di fronte alla sfide che gli si porranno davanti: «Nel servizio ai confratelli fatto con amore e disponibilità – propone -, per esortarci a vicenda ed elaborare piste nuove per rendere la nostra Chiesa sempre più aperta. Aprendosi all’amore di Dio, l’uomo ci guadagna in tutti i sensi, mentre oggi si sta staccando da Lui perdendo proprio la sua umanità, fraternità e pace. Io farò del mio meglio, affidandomi all’intercessione della Vergine Maria, di San Giuseppe e dei nostri patroni San Cetteo, San Massimo e San Nunzio».

About Davide De Amicis (2774 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, e scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" nonché sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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