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Natale Solidale, la generosa risposta della comunità diocesana

Accoglienza, condivisione e calore umano perché «A Natale la solitudine si sente di più – spiega don Marco Pagniello, Direttore della Caritas diocesana - abbiamo cercato di far vivere un tempo in famiglia a chi si sente solo».

Le iniziative “Aggiungi un posto a tavola”, “Vino solidale” e il volontariato presso la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II”, promosse dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne attraverso la Caritas diocesana per il periodo natalizio, hanno riscontrato una grande partecipazione da parte della comunità.

Anche per questo Santo Natale la solidarietà della comunità diocesana ha permesso a quanti vivono in condizione di fragilità sociale ed economica e spesso lontano dalla propria famiglia e dalla propria terra, di vivere momenti di calore attraverso accoglienza e condivisione, aprendo le porte delle proprie case, sostenendo i progetti solidali della diocesi e donando il proprio tempo per i poveri.

L’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” ha visto 15 ragazze con i loro bambini ospitate per il pranzo di Natale presso 2 famiglie e altre ragazze hanno partecipato al pranzo organizzato dall’Associazione “Missione Possibile”; altre 2 famiglie hanno ospitato, sempre per il pranzo di Natale, 3 ragazze ed un’altra donna con i suoi 2 bambini ha trovato accoglienza presso un altro nucleo famigliare.

«Il giorno di Natale ho accolto per il pranzo una ragazza nigeriana. Si è subito creata un’atmosfera di gioia e pace immense – racconta Sophia, membro di una famiglia ospitante – Al di là di ogni retorica, è stata la prima volta che ho sentito dentro di me l’emozione che merita questo Santo Giorno. Un’emozione degna di essere vissuta nel cuore di ognuno di noi».

«Mi sono sentita molto bene e sono stata davvero molto contenta – sottolinea invece H.D., una delle ragazze accolte – la gente che ho incontrato era molto accogliente, sorridente e mi sono sentita come se fossi a casa mia».

La campagna “Vino solidale” ha fatto registrare la distribuzione, a fronte di un contributo volontario, di 2.383 bottiglie di vino, donate dalle maggiori aziende abruzzesi, che hanno permesso di raccogliere risorse destinate al sostegno di studi e formazione per bambini e ragazzi della diocesi gemella di Sape, una delle zone più povere dell’Albania.

Molto significativo l’apporto offerto dai 50 volontari che si sono alternati durante tutto il periodo tra Natale e Capodanno presso la Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” e che hanno contribuito all’organizzazione e allo svolgimento di pranzi e cene, preparando e servendo fino a 950 pasti.

«La comunità diocesana ha risposto prontamente con tanta sensibilità e generosità alla richiesta di servizio per il volontariato in Cittadella dell’Accoglienza – commenta Manuela Paparella, responsabile Ufficio Volontariato della Caritas Pescara-Penne – Tra le cose che mi preme sottolineare c’è la grande disponibilità dei giovani che, soprattutto per il cenone di Capodanno, si sono adoperati come volontari. Questo ci dice molto – conclude – sulla volontà dei ragazzi e delle giovani coppie di mettersi al servizio dei meno fortunati e di fare un’esperienza che risponde a domande profonde ed arricchisce umanamente».

Accoglienza, condivisione e calore umano perché «A Natale la solitudine si sente di più – spiega don Marco Pagniello, Direttore della Caritas diocesana – abbiamo cercato di far vivere un tempo in famiglia a chi si sente solo».

About Giannicola D'Angelo (50 Articles)
Laureato in Sociologia presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti, si occupa di comunicazione, studi sociali e Osservatorio povertà e risorse della diocesi Pescara-Penne.