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Dopo di noi, inaugura la Casa “Madonna del Rosario”

Una tavola rotonda per raccontare esperienze locali e nazionali in occasione dell’inaugurazione della casa di accoglienza “Madonna del Rosario”

Domani 9 febbraio alle ore 10:30, presso l’Auditorium “Giovanni Paolo II” della chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario in via Cavour 9 a Pescara, appuntamento con la tavola rotonda “Dopo di Noi-Pianifichiamo oggi il futuro di chi amiamo”.

Tema centrale dell’incontro sarà la condivisione delle esperienze già in atto sul territorio nazionale e locale nell’ambito dell’assistenza e accompagnamento sociale alle persone diversamente abili. Nel corso dell’incontro, introdotto e moderato da don Marco Pagniello,  direttore della Fondazione Opera Juventutis, sarà il dottor Mauro Diodato, referente del Progetto Dopo di Noi per la Fondazione stessa, a fare il punto sulla L.112/16 e le attività della rete territoriale Passo dopo Passo con noi.

«La Fondazione Opera Juventutis – racconta don Marco – che per tanti anni ha curato la formazione e l’inserimento sociale di disabili si rinnova e si prefigge di essere l’ente coordinatore delle diverse associazioni di disabili del territorio per un progetto specifico, quello del Dopo di noi, mantenendo l’impegno nell’inclusione socio-lavorativa degli stessi».

Successivamente racconteranno la loro esperienza Alina Dottori e Chiara Gubian, operatrici della  casa famiglia “Comunità dell’Assunta” della Fondazione Don Mario Campidori “Simpatia e Amicizia” nell’ Arcidiocesi di Bologna.

Sarà affidato al dottor Eros Donatelli, direttore dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano un aggiornamento sulle attività del Dopo di Noi nella Regione Abruzzo.

Gli interventi conclusivi saranno affidati a don Rodolfo Soccio, ex parroco della Parrocchia Beata Vergine Maria del Rosario e ideatore dell’opera Casa “Madonna del Rosario” a di Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo dell’Arcidiocesi Pescara-Penne che inaugurerà la nuova struttura per accogliere gli utenti del progetto.

Un’altra struttura di accoglienza è stata messa a disposizione dalla Parrocchia degli Angeli Custodi, il centro “Gli Angeli” situato in via Sacco, che farà parte della rete di case di accoglienza che saranno messe a disposizione dalle associazioni che costituiscono il network promosso dalla Fondazione Opera Juventutis.

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