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Don Mario Picchi: “Buon samaritano che si è curvato davanti all’uomo ferito”

"Credeva molto - testimonia Anna Durante - nella Provvidenza e questo mi ha educato anche a rischiare, laddove non c’erano i presupposti. Se è un’opera di Dio, il Signore gli apre le strade. Esprimo al Signore tutta la mia gratitudine per averlo messo sulla mia strada"

Lo ha descritto così Anna Durante, presidente del Centro di solidarietà di Pescara, in vista dell’apertura della sua causa di beatificazione

Don Mario Picchi, fondatore del Ceis

È di martedì la notizia dell’accoglimento da parte del cardinale Angelo De Donatis, vicario generale del Papa per la diocesi di Roma, della proposta di avviare la causa di beatificazione e canonizzazione di don Mario Picchi (nato a Pavia il 4 agosto 1930 e morto a Roma il 29 maggio 2010), fondatore del Centro italiano di solidarietà (Ceis) – nel 1971 – e della Federazione italiana delle comunità terapeutiche nel 1981.

Card. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma

A richiedere l’apertura della causa canonica l’attuale presidente del Ceis Roberto Mineo, che nei giorni scorsi aveva indirizzato una lettera al cardinale De Donati il quale ha prontamente risposto: «Con gioia colgo – annuncia il porporato, replicando a Mineo – l’iniziativa del Centro italiano di solidarietà don Mario Picchi di promuovere la causa canonica per riconoscere l’eroicità delle virtù del suo fondatore. La sua lettera si iscrive nel contesto di questa fama di santità, che è considerata come condizione imprescindibile per avviare un processo di beatificazione e canonizzazione. Pertanto desidero comunicarle che qualora il Centro italiano di solidarietà don Mario Picchi desiderasse costituirsi come attore della suddetta causa, da parte mia troverà pieno appoggio e la disponibilità del nostro Tribunale ordinario, competente per istruire l’eventuale richiesta, collaborando al buon esito del procedimento. Il cardinale vicario di Roma ha visitato il Ceis il 18 dicembre scorso per celebrare la messa di Natale. In quell’occasione De Donatis ha raccontato di aver conosciuto don Mario Picchi quando aveva 18 anni: «Ammiravo molto questo sacerdote – sottolinea il cardinale De Donatis – e ammiro l’opera che ha realizzato».

Un’apertura, quella del Vicariato di Roma, accolta con grande soddisfazione in tutte le 50 sedi Ceis attive in Italia. Una delle prime ad aprire è stato proprio il Centro di solidarietà di Pescara. Il 14 gennaio 1981, grazie all’impegno del suo attuale presidente Anna Durante che l’anno prima aveva conosciuto don Picchi, il quale aveva avviato la metodologia terapeutica “Progetto uomo” per accogliere e aiutare a uscire fuori dalla spirale della droga tutti coloro che bussavano alla sua porta: «Sono grato al Signore per averlo messo sulla mia strada – commenta emozionata la signora Durante -. L’ho conosciuto il 20 giugno 1980 perché all’epoca, da insegnante, ho voluto frequentare un corso per capire come una persona potesse arrivare a distruggersi drogandosi. E così mi avevano invitato a Roma a conoscere il suo centro e la prima cosa di cui abbiamo parlato, è stata la formazione. Il Progetto uomo non è un metodo che si può apprendere da un libro, ma lasciandosi attraversare da quell’esperienza in prima persona. La prima ad utilizzarlo, nel tempo, sono stata io, proprio perché lui parlava di formazione, del suo sogno di vedere in ogni regione un centro di solidarietà e così è stato».

Anna Durante, presidente del Ceis

Dunque, senza l’incontro tra Anna Durante e don Mario Picchi oggi il Ceis a Pescara non esisterebbe con tutti i suoi servizi che eroga quotidianamente. Dalla prevenzione primaria, per il benessere psicologico con ludoteca e centro di documentazione, alla prevenzione secondaria con gruppi speciali per adolescenti in disagio, fino ad arrivare alla comunità di recupero dalla tossicodipenza e al centro d’accoglienza per minori affidati ai Servizi sociali e all’assistenza, nonché al percorso di recupero dalla ludopatia: «Seguiamo 150 pazienti al giorno – sottolinea la presidente del Ceis Pescara – attraverso l’opera di 72 operatori professionisti e di 120 volontari che applicano il metodo Progetto uomo, adattandolo alle esigenza date dal tempo che viviamo e dalle persone».

Così il sogno di don Mario Picchi è divenuto realtà, a Pescara così come in tutta Italia: «Lui diceva – racconta Anna Durante – “Vivere per gli altri non è vivere a metà, ma è vivere due volte”. Don Mario parlava sempre del Vangelo del buon samaritano, faceva riferimento a questa parabola, ma anche lui è stato un buon samaritano, che si è fermato e si è curvato di fronte all’uomo ferito che la storia produceva. Non era solo intelligente e sensibile, le sue omelie sono rimaste indelebili, ma anche profondamente legato all’amore di Dio. Credeva molto nella Provvidenza e questo mi ha educato anche a rischiare, laddove non c’erano i presupposti. Se è un’opera di Dio, il Signore gli apre le strade. Esprimo al Signore tutta la mia gratitudine per averlo messo sulla mia strada. E sicuramente la causa di beatificazione aiuterà a farlo conoscere a quanti, finora, non ne hanno avuto la possibilità».

About Davide De Amicis (2853 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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