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Coniugi separati: a Pescara alloggi e mensa per quelli in difficoltà economica

"Sono numerose le situazioni, seguite dai nostri operatori dei servizi sociali - spiega l'assessore Antonella Allegrino -, di papà separati che rischiano di restare senza un’abitazione, soprattutto se non possono contare su una rete parentale. Come amministrazione comunale, vogliamo portare avanti questa esperienza di co-housing, affinché i padri possano compiere un primo passo per ristabilirsi dal punto di vista economico, ma anche affettivo ed emotivo"

È il progetto di co-housing varato dalla giunta comunale di Pescara per dare vitto e alloggio a padri e madri in difficoltà momentanea

L'assessore alle Politiche sociali di Pescara Antonella Allegrino con l'assessore Tonino Natarelli

È arrivato il sì della giunta comunale di Pescara al sostegno al coniuge separato in situazione di difficoltà economica. L’esecutivo ha promosso, con l’atto approvato di recente, l’istituzione di un progetto di co-housing al fine di dare un tetto a quanti, dovendo lasciare la casa comune, non possano fare riferimento alla rete parentale per avere alloggio e un servizio mensa, per sollevare i soggetti in difficoltà sia dalle spese alimentari, sia dalla preparazione dei pasti, in mancanza di una casa alternativa.

Antonella Allegrino, assessore alle Politiche sociali di Pescara

Si tratta di sostegno temporaneo, finché perdura lo stato di difficoltà, finalizzato ad aiutare il coniuge separato anche a relazionarsi ai figli, secondo quanto disposto dal giudice: «Il progetto di co-housing – premette Antonella Allegrino, assessore comunale alle Politiche sociali – è in favore di una nuova forma di marginalità sociale rappresentata dai coniugi separati in difficoltà economiche. La presenza prevalente è quella dei padri, come attestano i dati nazionali».

Gli ultimi rilievi Istat, relativi al 2015, riportano più di 91 mila separazioni legali per lo più consensuali. I padri separati sarebbero circa 4 milioni, tra questi 800 mila toccherebbero la soglia della povertà. Le madri separate, nel 72% dei casi vedono i figli tutti i giorni. I padri, che hanno lo stesso diritto, sono invece appena il 9,2% del totale: «La mancanza di un alloggio – aggiunge l’assessore Allegrino – li mette in difficoltà non solo psicologicamente, ma anche materialmente poiché non vi sono le condizioni per assolvere pienamente al proprio ruolo genitoriale. Sono numerose le situazioni, seguite dai nostri operatori dei servizi sociali, di papà separati che rischiano di restare senza un’abitazione, soprattutto se non possono contare su una rete parentale. Come amministrazione comunale, vogliamo portare avanti questa esperienza di co-housing, affinché i padri possano compiere un primo passo per ristabilirsi dal punto di vista economico, ma anche affettivo ed emotivo».

Le persone interessate a questo progetto saranno almeno un centinaio: «Il poter usufruire di pasti gratuitamente, inoltre – precisa l’assessore alle Politiche sociali -, consentirebbe ai padri di ridurre i costi da sostenere e contare su maggiori risorse economiche».

Tonino Natarelli, assessore già presidente della Commissione Politiche sociali

Entrambe le misure hanno copertura finanziaria e strutture di riferimento per diventare operative in tempi brevissimi: «Il progetto – spiega l’assessore Tonino Natarelli, che da presidente della Commissione Politiche sociali aveva seguito l’iter del progetto – scaturisce da un’analisi sociale che ha evidenziato l’esistenza di questa particolare problematica fra genitori separati, che interessa principalmente i padri, ma è applicabile anche alle madri che devono abbandonare il tetto coniugale, insomma al coniuge i cui figli sono affidati all’altro genitore e che deve pensare al mantenimento del figlio, ma si ritrova senza una casa e, se non benestante, deve fare i conti con situazione economica complessa».

Per l’attivazione del progetto sono già stati individuati due locali comunali: «Uno in via Ciafardini per gli alloggi – annuncia Natarelli -, l’altro nella ex circoscrizione di viale Bovio dove verrà attivato il servizio mensa. Contiamo di lavorare anche con degli sponsor privati e faremo una manifestazione di interesse finalizzata ad attivare tali sinergie. Il servizio ha copertura finanziaria e la gestione avrà un costo in rapporto agli utenti della mensa, contiamo di partire almeno con 40 mila euro».

About Davide De Amicis (2953 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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