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30 anni di Banco alimentare: “Un’azienda della bontà, del benessere e della vicinanza umana”

"Lottare contro la piaga terribile della fame vuol dire anche combattere lo spreco - ammonisce Papa Francesco -. Lo spreco manifesta disinteresse per le cose e indifferenza per chi ne è privo. Lo spreco è l’espressione più cruda dello scarto"

Lo ha affermato ieri il vice sindaco di Pescara Giovanni Di Iacovo, intervenuto alla mostra fotografica per i 30 anni del Banco alimentare

Il vice sindaco di Pescara Giovanni Di Iacovo affiancato, alla sua sinistra, da Cosimo Trivisani

Con una mostra fotografica in piazza Salotto, con scatti in parte realizzati da Enrico Genovesi e in parte inviati dalle sedi operative in tutta Italia, venerdì il Banco alimentare dell’Abruzzo ha celebrato e raccontato i primi 30 anni di attività della grande rete caritatevole alimentare fondata nel 1989 don Luigi Giussani e dal cavalier Danilo Fossati, allora patron della Star. Una realtà nazionale che, attraverso 7.569 strutture convenzionate, assiste 1.500.000 bisognosi.

Le scolaresche visitano la mostra fotografica

La sede regionale abruzzese, ubicata in via Celestino V a Pescara, è invece nata nel 1997 e dopo 22 anni assiste 29.732 poveri tramite 210 enti convenzionati. Un impegno che il Banco alimentare dell’Abruzzo, in occasione del trentennale in Italia, intende rilanciare: «Stiamo imbastendo progetti – racconta Cosimo Trivisani, direttore della sede abruzzese – che ci permetteranno di raccogliere i prodotti che doniamo ai poveri ad un livello qualitativo sempre maggiore. Vogliamo che i bisognosi abbiano accesso ad un mix di prodotti in grado di consentire una corretta nutrizione».

Del resto, in un contesto sociale dalla povertà assoluta dilagante, l’azione del Banco alimentare resta fondamentale: «Anche la consegna di un semplice pacco vivere da parte di un volontario – aggiunge Trivisani -, consente di scoprire disagi sommersi. Abbiamo rilevato così che molte famiglie non riescono a mandare i figli a scuola».

Il Comune di Pescara è stato sempre vicino a questa realtà solidale tanto da venire insignito, mediante il vice sindaco Giovanni Di Iacovo, di un attestato di ringraziamento: «Il Banco alimentare – conclude Di Iacovo – è fatto di uomini e donne che dedicano il poco tempo libero a disposizione a fare il bene degli altri. È un’azienda della bontà, del benessere e della vicinanza umana».

IL MONITO DI PAPA FRANCESCO CONTRO LO SPRECO

«Lottare contro la piaga terribile della fame vuol dire anche combattere lo spreco. Lo spreco manifesta disinteresse per le cose e indifferenza per chi ne è privo. Lo spreco è l’espressione più cruda dello scarto».

Papa Francesco

Lo ha affermato Papa Francesco ai membri della Federazione europea dei Banchi alimentari, ricevuti ieri in udienza nella Sala del Concistoro del Palazzo apostolico vaticano, a conclusione della riunione annuale svoltasi a Roma per i 30 anni dalla fondazione del Banco alimentare italiano: «Raccogliere per ridistribuire, non produrre per disperdere. Scartare cibo è scartare persone – è la direzione indicata dal Santo Padre -. E oggi è scandaloso non accorgersi di quanto il cibo sia un bene prezioso e di come tanto bene vada a finire male».

Il Pontefice ha considerato quella di “sprecare il bene”: «Una brutta abitudine – denuncia – che può infiltrarsi ovunque, anche nelle opere di carità. A volte slanci generosi, animati da ottime intenzioni, vengono vanificati da burocrazie ingessate, da spese di gestione eccessive, oppure si traducono in forme assistenzialistiche che non creano vero sviluppo».

La sintesi di Francesco è che nel mondo complesso di oggi è importante che il bene sia fatto bene: «Non può essere frutto di pura improvvisazione – conclude -, necessita di intelligenza, progettualità e continuità». Infine un monito: «È  difficile fare il bene senza volersi bene».

About Davide De Amicis (2965 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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