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“In un anno, volendolo, si può smettere di fumare”

"Se uno non ne ha voglia – precisa Angelo Trovato, responsabile del Centro antifumo della Asl – non riuscirà mai a smettere di fumare. Il centro antifumo diviene importante nel momento in cui il tabagista ha deciso di smettere, ma non ci riesce perché non ha motivazioni sufficienti, e vi accede per rafforzare la propria motivazione contrastando le crisi d’astinenza"

Lo ha affermato ieri il dottor Angelo Trovato, responsabile del Centro antifumo della Asl di Pescara, nella Giornata mondiale senza tabacco

In un anno, se c’è la volontà di farlo, è possibile smettere di fumare. Parola dello pneumologo Angelo Trovato, direttore del Centro antifumo della Asl di Pescara, che giovedì, alla vigilia della Giornata mondiale senza tabacco di ieri, ha aperto le porte della sede di via Pesaro 50 accogliendo prossimi utenti e semplici curiosi in un open day.

Un’opportunità che tanti pescaresi hanno colto per conoscere l’approccio curativo medico, farmacologico e psico-comportamentale utilizzato dall’equipe sanitaria, composta da pneumologo, due medici, uno psicoterapeuta e un infermiere: «Il paziente che accede da noi – illustra il dottor Trovato – partecipa ad una serie d’incontri dapprima settimanali e poi – se c’è una buona risposta – trimestrali, caratterizzati da colloqui e test motivazionali con un supporto farmacologico. Viene prescritto un primo farmaco che sostituisce la nicotina, da assumere con dosaggi decrescenti per ottenere una disassuefazione graduale, e poi altri farmaci che inibiscono le crisi d’astinenza».

Angelo Trovato, responsabile Centro antifumo Asl Pescara

Insomma, un approccio concreto e risolutivo che però diventa vano senza la ferma volontà di smettere del fumatore: «Se uno non ne ha voglia – precisa il responsabile del Centro antifumo della Asl – non ci riuscirà mai. Il centro antifumo diviene importante nel momento in cui il tabagista ha deciso di smettere, ma non ci riesce perché non ha motivazioni sufficienti, e vi accede per rafforzare la propria motivazione contrastando le crisi d’astinenza».

Per farlo basta rivolgersi al medico di famiglia: «Che prescriverà – spiega Angelo Trovato – una visita specialistica presso il centro. A quel punto si prenoterà al Cup la visita, che avverrà entro 2-3 settimane, per fare una valutazione e avviare il percorso. Il tutto pagando solo 3-4 ticket da 35 euro».

Intanto i fumatori sono in aumento, anche in considerazione del ricorso alle sigarette elettroniche: «Il dato pescarese – conferma lo pneumologo – è in linea con quello nazionale che è in leggera salita, con una lieve maggioranza di fumatori rispetto alle fumatrici. Questo perché a distanza di tempo dall’approvazione della legge Sirchia, che ha vietato il fumo nei luoghi pubblici, ce ne siamo un po’ dimenticati. Un altro discorso è quello relativo al fumo elettronico, di cui non si conoscono ancora i reali effetti sulla salute. Bisognerà attendere ancora 10 anni per saperne di più, ma di sicuro le sigarette elettroniche non sono innocue».

Gli studenti del Liceo Galilei con il dottor Lombardo

Ma a preoccupare di più sono i giovani fumatori: «Purtroppo – illustra Marco Lombardo, presidente della sezione pescarese della Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) – la piaga del fumo continua a dilagare tra i giovani, specie tra i 15 e 16 anni. L’Italia ha la maglia nera in Europa, con un’incidenza del 33%».

Per questo la Lilt ha puntato l’attenzione sul mondo scolastico, avviando il progetto “Guadagnare salute con la Lilt” a cui hanno aderito gli studenti delle prime A e B del Liceo scientifico Galilei di Pescara, frequentando corsi di prevenzione oncologica, che ieri hanno presentato le loro conclusioni: «Non si dimostra di essere adulti fumando – affermano gli studenti -. Anzi, quando accendiamo una sigaretta dimostriamo di non aver capito nulla di quanto insegnanti, genitori e amici ci hanno spiegato. Non dobbiamo pensare che il tumore sia un mostro a noi alieno, estraneo, perché il cancro può colpire anche i giovani e allora dobbiamo metterci d’impegno per evitare che ciò accada. Soprattutto dobbiamo ricordare che, ogni volta che fumiamo, ci guadagna solo chi vende le sigarette mentre noi ragazzi perdiamo anni di vita».

About Davide De Amicis (2926 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero ed è direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio. In passato ha già collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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