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San Cetteo: “Tre giorni di festa, un fumetto e un convegno internazionale”

La festa di San Cetteo avrà il suo clou domenica alle 17 con la processione sul fiume dell’effige del santo accompagnata musicalmente dalla banda “Città di Chieti”. Il busto ligneo del santo, attraverso un corteo solenne guidato dall’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti: "San Cetteo – conclude l’abate monsignor Francesco Santuccione – è esclusivamente il patrono di Pescara e della sua arcidiocesi ed è disponibile ad intercedere per la città, per la sua amministrazione, e per tutti quanti noi così che portiamo avanti i valori della pace, della fraternità e della concordia"

Da domani sera tre giorni di festa per il patrono di Pescara e della sua arcidiocesi. Domenica alle 17 la processione sul fiume

Il busto ligneo di San Cetteo sulla motonave Martinica, lo scorso anno

Da domani 6 a lunedì 8 luglio si rinnoverà l’appuntamento estivo con la festa di San Cetteo, patrono di Pescara e della sua arcidiocesi, che avrà il suo clou domenica alle 17 con la processione sul fiume dell’effige del santo accompagnata musicalmente dalla banda “Città di Chieti”. Il busto ligneo del santo, attraverso un corteo solenne guidato dall’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti, attraverserà dapprima piazza Garibaldi, Corso Manthonè e via delle Caserme per poi venire issato sull’imbarcazione “Il delfino” dell’imprenditore Quinto Paluzzi, che la trasporterà insieme alle autorità civili e religiose salpando dalla golena sud: «Sono emozionatissimo – commenta Paluzzi -. Sono molto credente, ma non so perché Dio mi riserva tutte queste opportunità. Sarà una grande soddisfazione poter trasportare il busto del santo e farò il possibile affinché questo momento della festa riesca il meglio possibile».

Da sinistra Carlo Masci, mons. Francesco Santuccione, Pino Di Persio e Quinto Paluzzi

Durante la processione l’arcivescovo Valentinetti impartirà la benedizione sul fiume e sulla città, seguita da un corteo di decine di barche organizzato dal Circolo nautico Porto antico, presieduto da Pino Di Persio: «Durante il corteo – precisa – verrà dapprima lanciata in mare una corona di fiori per rendere omaggio a San Cetteo e poi, una volta in mare all’altezza della stele dannunziana, una seconda in memora dei caduti in mare».

Al rientro in Cattedrale, alle 19, ci sarà il pontificale solenne presieduto dall’arcivescovo. Il resto del programma liturgico per domani prevede una santa messa con le lodi alle 7.30. Un’ora dopo ci sarà una nuova funzione liturgica con una riflessione, mentre la giornata si concluderà con la messa vespertina delle 18.30. Domenica si aprirà alle 8 con la messa presieduta dal presidente del Capitolo metropolitano don Gianni Lizza, che si ripeterà alle 10 venendo presieduta dall’abate emerito don Giuseppe Natoli. Alle 14 ci sarà la liturgia bizantina di San Giovanni Battista in onore di San Cetteo, con la partecipazione della comunità ucraina. Dopo la processione sul fiume e il pontificale solenne di domani sera, lunedì torneranno le messe alle 7.30, alle 8.30 e alle 18.30.

Carlo Masci, sidaco di Pescara con l’abate monsignor Francesco Santuccione

Il programma degli spettacoli sarà un crescendo a partire da domani sera quando alle 21, nella nuova location del piazzale della stazione di Porta Nuova, si esibirà la cover band di Vasco Rossi “Kom”. Domenica sera, stesso luogo e stessa ora, spazio all’Accademia international del musical Grease seguita dal concerto dei Los locosLunedì sera gran finale con il concerto degli Exentia, seguito inizialmente alle 22 dall’estrazione della lotteria di beneficenza a favore dei poveri e alle 22.30 dal concerto di Anna Tatangelo, organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale: «Questa manifestazione – sottolinea Carlo Masci, sindaco di Pescara – è per noi un simbolo e lo rimarrà nel tempo perché lo è sempre stato. Devo dire che per quanto riguarderà la mia amministrazione, tutte le iniziative che verranno fuori dalla tradizione religiosa e civile verranno valorizzate, perché le città nascono e crescono sull’identità delle persone e così la festa di San Cetteo è una festa identitaria forte per la nostra comunità pescarese e troverà sempre sostegno dalla nostra amministrazione».

Saranno diverse le iniziative collaterali, dedicate alla riscoperta del santo, che prenderanno piede prossimamente a partire dal fumetto che dedicato alla vita di San Cetteo curato dal diacono Sergio Diella: «Sarà pronto per la festa liturgica di ottobre – racconta – e l’ho realizzato con la consulenza di Giovanna D’Epifanio e della studiosa Maria Concetta Nicolai. Si concentrerà sulla realtà vissuta dal santo in quel tempo. Sarà un modo per far riscoprire alle nuove generazioni la figura di questo santo, mettendone in risalto la sua qualità di pacificatore che gli è costata la vita».

Maria Concetta Nicolai, antropologa

Infatti San Cetteo, vissuto nel sesto secolo dopo Cristo, morì condannato a morte dai longobardi che lo accusarono di tradimento: «Nel 1992 – spiega l’antropologa Maria Concetta Nicolai è emersa una nuova passione di Cetteo nelle lezione del Codice Marciano latino 356 (del dodicesimo secolo), conservato nella Biblioteca di Venezia, che ho confrontato con i documenti già conosciuti degli Acta sanctorum. Dal Codice Marciano emerge la figura di un Cetteo “politico”, “sindaco” di Ostia Aterni (il nome antico attribuito all’attuale Pescara), che cercava di mettere d’accordo le due anime presenti allora in città ovvero gli autoctoni e i longobardi, i quali avevano temporaneamente occupato Pescara. Lui cercherà di metterli d’accordo, mediando anche con le autorità bizantine di Ortona, ma verrà accusato di tradimento e giustiziato venendo gettato nelle acque del fiume Pescara».

Massimo Palladini, presidente Italia nostra Pescara

Secondo il Codice Marciano (il primo documento a collegare Cetteo a Pescara) il corpo dell’allora vescovo di Amiterno o una sua parte sarebbe approdato fin sull’altra riva dell’Adriatico, nella città (oggi croata) di Zara che verrà coinvolta in un’altra iniziativa: «Intorno a questo studio – annuncia Massimo Palladini, presidente di Italia nostra Pescara – stiamo costruendo il “Progetto San Cetteo”, per ricostruire la dimensione storica del santo patrono di Pescara, ricostruendo anche la Pescara scomparsa, cioè la storia millenaria che a dispetto di quello che si pensa custodisce questa città».

Nell’ambito del progetto, a cavallo tra il 2020 e il 2021, si terrà un convegno internazionale con il coinvolgimento dei sindaci e dei vescovi di Pescara e Zara, delle Università di Chieti-Pescara, Zara e Toronto, dell’associazione Italia nostra, della Biblioteca diocesana Carlo Maria Martini e della Cattedrale di San Cetteo.

Il quadretto ottocentesco, raffigurante San Cetteo, donato alla Cattedrale

Intanto proprio quest’ultima ha ricevuto un dono: «Un quadretto – annuncia monsignor Francesco Santuccione, abate di San Cetteo – con una tela ricamata di San Cetteo che benedice la città, ricevuta da Remigio Sabatini e dalla sua famiglia che fin dai primi dell’800 l’ha realizzata, custodita e tramandata. Ora gli troveremo una collocazione adeguata al suo valore». Un valore che per i pescaresi è soprattutto affettivo: «San Cetteo – conclude l’abate Santuccione – è esclusivamente il patrono di Pescara e della sua arcidiocesi ed è disponibile ad intercedere per la città, per la sua amministrazione, e per tutti quanti noi così che portiamo avanti i valori della pace, della fraternità e della concordia».

About Davide De Amicis (2944 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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