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Alla Fondazione Paolo VI cinque ragazzi autistici sono diventati liutai

"Abbiamo aderito all’iniziativa - spiega l'arcivescovo Valentinetti - perché ci sembrava una bella opportunità, in questo momento di rilancio della Fondazione, a servizio delle persone che ci chiedono di fare un cammino per la loro vita personale, per la loro salute, per la loro vita futura, nella concretezza di un domani che può essere aiutato da una professionalità e da una capacità artistica"

Un’esperienza resa possibile dal progetto Bottegamente, che ha permesso a cinque giovani autistici di costruire la propria chitarra

Cinque ragazzi autistici, seguiti dalla Fondazione Paolo VI di Pescara, hanno realizzato il sogno di costruire e suonare la propria chitarra elettrica, guidati dalla professionalità del maestro liutaio pescarese Roberto Paol’Emilio affiancato dall’operatore specializzato in autismo Francesco Albanese, attingendo a tutta la loro voglia d’imparare e di mettersi in gioco per dimostrare di poter vivere un futuro da protagonisti attivi della società.

Mons. Tommaso Valentinetti, presidente della Fondazione Paolo VI

Un grande risultato reso possibile grazie alla realizzazione del progetto Bottegamente: l’iniziativa nazionale finanziata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e promossa dall’Associazione di cultura, sport e tempo libero (Acsi) in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù, realizzata in Abruzzo dalla Fondazione Paolo VI in partnership con l’Associazione nazionale genitori soggetti autistici (Angsa), che ha coniugato la necessità di favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi nello spettro autistico e il recupero delle professioni artigiane: «Esprimo viva soddisfazione – commenta monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente della Fondazione Paolo VI – nel vedere come questi ragazzi si siano impegnati fortemente per realizzare questo progetto che, evidentemente, era nei loro sogni. Abbiamo aderito all’iniziativa perché ci sembrava una bella opportunità, in questo momento di rilancio della Fondazione, a servizio delle persone che ci chiedono di fare un cammino per la loro vita personale, per la loro salute, per la loro vita futura, nella concretezza di un domani che può essere aiutato da una professionalità e da una capacità artistica, come quella di imparare a suonare la chitarra, dando la possibilità ad altri di ascoltare ciò che è stato eseguito».

Alessandra Portinari, presidente Angsa Abruzzo

E lunedì lo speciale quintetto di chitarristi capeggiato dal giovane Matteo ha dato sfoggio della propria bravura, suonando pezzi storici degli AC/DC e dei Rolling stones: «Le fasi più importanti del lavoro – racconta il primo chitarrista – sono state quelle della modellazione e della decorazione dei manici e delle palette (la punta del manico dove si avvitano le corde), che ognuno ha realizzato a proprio piacimento. All’inizio è stata dura, ma poi mi sono convinto sempre più di costruire questa chitarra». Un lavoro che ripaga anche le sofferenze delle famiglie: «Loro – sottolinea Alessandra Portinari, presidente dell’Angsa Abruzzo – ci chiedono sostegno e di non essere lasciate sole. Vanno infatti prese in carico al pari dei ragazzi. Quando questi ultimi ricevono la diagnosi di autismo, nelle famiglie si crea lo sconforto. Ma poi arrivano progetti come questi a trasformare queste situazioni difficili in opportunità».

Renato Cerbo, direttore Neuropsichiatria infantile Ospedale di Pescara

Un progetto sulla cui validità si è espresso anche il direttore dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale civile di Pescara: «Esperienze come questa – sottolinea Renato Cerbo -, dove si possa esprimere un talento con altri ragazzi, sono il futuro. Solo da questa realizzazione può venire fuori non solo un miglioramento della qualità della vita dei ragazzi stessi, che hanno luoghi reali in cui esprimersi, ma poi anche una condizione di reale benessere che è l’obiettivo ultimo che dobbiamo avere sia come operatori sanitari che come operatori sociali».

About Davide De Amicis (3004 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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