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«Cambio Rotta»: il viaggio in solitario con un messaggio positivo per tutti

Partito dall’Arsenale di Venezia il 22 aprile 2018, Marco Rossato, velista disabile, è arrivato a Genova il 22 settembre 2018, circumnavigando l’Italia in sessanta tappe, insieme a Muttley, il suo inseparabile cagnolino. Un giro per far conoscere a migliaia di persone le finalità del progetto TRISail4All: verificare e rilevare l’accessibilità portuale; diffondere la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità; dimostrare che tutti possono vivere la vela allo stesso modo; stimolare, ritrovare autostima e autonomia; sensibilizzare sul tema ambientale e sul livello di inquinamento dei nostri mari.

Il viaggio in solitario su Foxy Lady, un trimarano a vela di 8 metri, di Marco Rossato, il primo skipper paraplegico a circumnavigare l’Italia per oltre cinque mesi, in compagnia solamente del prode cagnolino Muttley, è un messaggio di positività che arriva a tutti, è una visione di vita che può appassionare chiunque. A raccontarlo è il fluire di discorsi diretti e indiretti tra Marco e la giornalista Simona Merlo nel libro «Cambio Rotta», ovvero «Io e Muttley 1648 miglia sotto costa in cerca di porti senza barriere», edito da Mursia per la collana «Biblioteca del mare» (pagg. 242 con inserto fotografico, 17€).

Di certo non è il primo e unico libro che narri imprese compiute da atleti disabili. Effettivamente se si legge «Cambio Rotta» come il racconto del viaggio straordinario compiuto da un velista disabile, tutta l’unicità dell’impresa di Marco sfugge.

Ma c’è un altro modo di leggere il libro «Cambio Rotta». In questa lettura, l’unicità dell’impresa di Marco non si esaurisce con il suo viaggio straordinario, perché a muovere il velista è stata una motivazione ulteriore: il progetto TRI Sail4All da diffondere, e condividere con migliaia di persone incontrate durante le sessanta tappe di viaggio, a partire dai bambini, come quelli ricoverati al Gaslini, che Marco ha iniziato al vento liberatorio della vela. L’orizzonte vero del libro è la visione di un mondo diverso: un mondo in cui i diritti di tutti sono rispettati perché tutti sono sensibili ai problemi di ciascuno. Letto in questo modo «Cambio rotta» appare come un libro che trasmette un messaggio di speranza senza differenze, per disabili e non: se c’è qualcosa nel mondo che non ti piace, o ti impedisce di realizzare quello che sei, inverti la rotta; inizia, “tu”, per primo, a cambiare quello che non ti piace: se nella vita hai un valido “perché”, vedrai, troverai sempre il “come” per realizzarlo.

In altri termini, come accade nei migliori libri sul mare, anche «Cambio rotta» è la rappresentazione di due forze che accompagnano il viaggio nella vita di ciascun uomo: l’istinto a realizzare “chi sono”, da una parte, e la resistenza quotidiana a “non mollare”, dall’altra. «Aver circumnavigato l’Italia è stato un invito – si legge nel libro – alla resistenza».

La prova di questo è che il viaggio di Marco non è ancora finito, e il progetto TRI Sail4All procede per la sua rotta: «Ne sono convinto e sto facendo di tutto per realizzare il grande sogno di veleggiare da solo nell’Oceano [Atlantico] come sempre con a fianco il mio Muttley. Sono concentrato e motivato. A partire dall’estate del 2019 farò quanto previsto nella nuova parte del progetto, e cioè portare quante più persone possibili a governare la barca sotto il mio comando, con un equipaggio formato al cento per cento da persone con disabilità» [p. 207].

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