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Sospensione messa, Cei: “Unicamente per contribuire alla salute pubblica”

"Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo – ammette la Cei in una nota -, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli"

La Chiesa italiana, con una nota, ha confermato la sospensione delle messe fino al 3 aprile

Una messa nella parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata a Pescara

La sospensione della celebrazione delle sante messe su tutto il territorio nazionale, decisa dal governativo entrato in vigore oggi per cercare di arginare ulteriormente il contagio da Coronavirus Covid-19, è stata subito recepita e attuata dalla Chiesa italiana attraverso i suoi vescovi e i suoi sacerdoti: «La Chiesa che vive in Italia e, attraverso le diocesi e le parrocchie, si rende prossima a ogni uomo – afferma la Conferenza episcopale italiana (Cei) in una nota -, condivide la comune preoccupazione, di fronte all’emergenza sanitaria che sta interessando il Paese. Rispetto a tale situazione la Cei – all’interno di un rapporto di confronto e di collaborazione – in queste settimane ha fatto proprie, rilanciandole, le misure attraverso le quali il Governo è impegnato a contrastare la diffusione del “coronavirus”».

D’altra parte il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato categorico: «Sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale – ricorda la Chiesa italiana – le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”».

Una rinuncia, quella da compiere, che è dunque inevitabile e indispensabile: «Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo – ammettono i vescovi italiani -, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica».

About Davide De Amicis (3200 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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