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Coronavirus Covid-19, Pescara: da domani chiese chiuse nell’arcidiocesi

"Chiedo la chiusura di tutte le chiese dell’arcidiocesi di Pescara-Penne - spiega l'arcivescovo Valentinetti, parafrasando la nota Cei -, non perché lo Stato ce lo imponga, ma per la responsabilità che sentiamo forte verso gli altri"

Lo ha stabilito l’arcivescovo Valentinetti, applicando le disposizioni della Cei

Mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne

Da domani, venerdì 13 marzo, tutte le chiese dell’arcidiocesi di Pescara-Penne saranno chiuse su disposizione dell’arcivescovo monsignor Tommaso Valentinetti, in applicazione da quanto stabilito nel pomeriggio dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei), attraverso la pubblicazione di una nota, per contribuire ulteriormente ad arginare il contagio del Coronavirus Covid-19: «Chiedo la chiusura di tutte le chiese dell’arcidiocesi di Pescara-Penne – spiega il presule, parafrasando la nota Cei -, non perché lo Stato ce lo imponga, ma per la responsabilità che sentiamo forte verso gli altri. La Chiesa c’è, è presente – affermano i vescovi – a partire dai suoi Pastori; la nostra Chiesa locale c’è ed è presente – aggiunge monsignor Valentinetti – e si fa prossima alla sua gente nella disponibilità, nell’ascolto, nella preghiera comune, anche se non in comune, nell’orazione di speranza che innalziamo al nostro Dio che è Padre».

Un periodo difficile, quello vissuto dal nostro Paese, che attraversa un tempo liturgico emblematico: «Qualche giorno fa – osserva l’arcivescovo di Pescara-Penne – mi meravigliavo di come questa quaresima fosse caratterizzata da digiuni che non abbiamo scelto e oggi, con più difficoltà lo ripeto, anche per me stesso, certo, che questa situazione di precarietà, di attesa, di incertezza e di sofferenza, di rumorosa tranquillitàci offra anche il tempo per fermarci, per ritrovarci e per udire, nel rimbombo dell’ansia, il suono dolce e fiducioso del silenzio».

GIOVEDÌ 19 MARZO IN PREGHIERA CON IL ROSARIO

Un tempo durante il quale, la stessa Conferenza episcopale italiana (Cei) ha promosso un momento di preghiera rivolto a tutto il Paese, giovedì 19 marzo: «Invitando ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa – propongono i vescovi – a recitare in casa il Rosario (Misteri della luce), simbolicamente uniti alla stessa ora, alle 21 di giovedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia. Alle finestre delle case si propone di esporre un piccolo drappo bianco o una candela accesa».

Il Consiglio episcopale permanente della Cei

Tv2000 offrirà la possibilità di condividere la preghiera in diretta: «La Chiesa c’è, è presente – sottolinea la Cei -. A partire dai suoi Pastori, vescovi e sacerdoti, condivide le preoccupazioni e le sofferenze di tutta la popolazione. È vicina nella preghiera, l’appuntamento con il Rosario in famiglia promosso per il giorno di San Giuseppe è solo un esempio di una preghiera che si eleva continua».

UN NUOVO SITO WEB PER CONDIVIDERE LA PASTORALE

E in questo tempo difficile, la Conferenza episcopale italiana ha voluto mettere a disposizione un strumento in più per dare «segni di speranza e di costruzione del futuro a partire dal presente». È da oggi on line, infatti, https://chiciseparera.chiesacattolica.it, un ambiente digitale che raccoglie e rilancia le buone prassi messe in atto dalle diocesi, offre contributi di riflessione e approfondimento, condivide notizie e materiale pastorale.

Un’iniziativa promossa dalla Segreteria Generale della Cei: «Per testimoniare ancora e sempre – precisa l’organismo ecclesiale – l’impegno della Chiesa che vive in Italia nel continuare a tessere i fili delle nostre comunità. La convinzione che ci guida è che le criticità, lo smarrimento, la paura non possano spezzare il filo della fede, ma annodarlo ancora di più in speranza e carità».

Chiciseparera.chiesacattolica.it vuole, quindi, essere anche un punto di riferimento per riscoprire un senso di appartenenza più profondo. Il nome stesso “Chi ci separerà?” (Rm 8,35) indica un percorso impegnativo: «La certezza che, pur circondati da una minaccia – concludono i vescovi italiani -, niente potrà mai separarci da quell’Amore che ci unisce, perché figli e fratelli, e ci rende comunità. In questo senso bisogna osare, mettersi in cammino e non fermarsi».

About Davide De Amicis (3124 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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