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Studenti senza pc e lezioni online: “Rischio che aumentino povertà educativa e dispersione scolastica”

"Il sistema scolastico - sottolinea Save the children - non può essere lasciato da solo in questo impegno, è necessario promuovere subito un patto di collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore, organizzazioni locali di protezione civile, per fare in modo che tutti gli studenti oggi esclusi ricevano i dispositivi (pc o tablet) e dispongano di una connessione internet, investendo subito le risorse già stanziate e realizzando intese territoriali per l’accesso gratuito al wifi"

È l’allarme lanciato oggi da Save the children, dopo l’approvazione del decreto scuola da parte del governo

Ieri è stato approvato in Consiglio dei ministri il decreto scuola, che fissa lo modalità della valutazione conclusiva degli studenti per l’anno scolastico in corso rendendo obbligatoria la didattica a distanza. Del resto, al momento, quest’ultima rappresenta l’unica possibilità per i ragazzi di esercitare il proprio diritto allo studio. Tutto questo, in attesa di sapere se e quando potrà esserci il ritorno in classe. Un’incertezza, quest’ultima, che mette a rischio centinaia di migliaia di studenti che, finora, non hanno avuto accesso alle lezioni online.

Infatti, l’indagine Istat “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi” diffusa ieri ha dimostrato come nel periodo 2018-2019, il 33,8% delle famiglie non ha avuto un computer o tablet in casa. Dato che scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minore. Solo nel 22,2% delle famiglie ogni componente dispone di un pc o di un tablet. Nel Mezzogiorno il 41,6% delle famiglie è senza computer in casa (rispetto a una media di circa il 30% nelle altre aree del Paese) e solo il 14,1% dispone di almeno un computer per ciascun componente. Inoltre, è emerso come il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni non possiede un computer o un tablet a casa, una quota che raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno (470 mila ragazzi). Solo il 6,1% vive in famiglie dove è disponibile almeno un computer per ogni componente: «Nel 2019 – osserva l’Istat –, tra gli adolescenti di 14-17 anni che hanno usato internet negli ultimi 3 mesi, due su 3 hanno competenze digitali basse o di base mentre meno di tre su 10 (pari a circa 700 mila ragazzi) si attestano su livelli alti».

Raffaella Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children

Questa forma di esclusione, per Save the children, rappresenta una grave criticità rischio per centinaia di migliaia di studenti impossibilitati a seguire le lezioni online: «C’è il rischio concreto – ammonisce Raffaella Milano, direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children – di un forte aumento della povertà educativa, già tanto presente oggi nel nostro Paese. Oltre alla perdita di apprendimento, il mancato accesso alla didattica per i bambini e degli adolescenti che vivono nei contesti più svantaggiati, si può tradurre nella perdita di motivazione e in un isolamento che facilmente può portare all’aumento della dispersione scolastica, che già oggi in Italia raggiunge ben il 14,5%».

Per questo l’organizzazione non governativa chiede urgentemente al Ministero dell’Istruzione «di procedere all’immediato aggiornamento dell’Anagrafe nazionale degli studenti, perché vengano censiti tutti i bambini e ragazzi oggi disconnessi dalla loro classe e si attivi ogni sforzo per raggiungerli, perché nessun bambino sia lasciato indietro. Il sistema scolastico non può essere lasciato da solo in questo impegno, è necessario promuovere subito un patto di collaborazione tra scuole, famiglie, enti locali, terzo settore, organizzazioni locali di protezione civile, per fare in modo che tutti gli studenti oggi esclusi ricevano i dispositivi (pc o tablet) e dispongano di una connessione internet, investendo subito le risorse già stanziate e realizzando intese territoriali per l’accesso gratuito al wifi».

L’organizzazione ha poi ulteriormente richiesto «quando necessario, un accompagnamento personalizzato per quei bambini e ragazzi che ne hanno più bisogno, perché non hanno accanto familiari che possano sostenerli nei primi passi della didattica on line o hanno famiglie di origine straniera, prevedendo la figura di un tutor che affianchi i ragazzi nello studio, attraverso una stretta collaborazione tra scuole e terzo settore. Le reti associative e di volontariato sono pronte a sostenere fattivamente l’impegno delle scuole».

About Davide De Amicis (3370 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it è direttore responsabile di Radio Speranza, la radio della Chiesa metropolitana di Pescara-Penne. Recentemente ha collaborato con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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