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Covid-19: “Lavarsi le mani è fondamentale, ma il 40% della popolazione mondiale non può farlo”

"Lavare le mani con il sapone – sottolinea Francesco Samengo, presidente Unicef - è una delle cose più concrete e meno care che si possano fare per proteggere noi stessi e gli altri dal coronavirus, così come da diverse altre malattie infettive. Ma per miliardi di persone, anche questa azione semplicissima non è possibile"

Lo ha affermato Francesco Samengo, presidente di Unicef Italia, nella Giornata mondiale dell’igiene delle mani

Oggi ricorre la Giornata mondiale dell’igiene delle mani e l’Unicef Italia ha voluto ricordare l’importanza di quello che, con la pandemia da Coronavirus Covid-19, abbiamo riscoperto essere un gesto salvavita: «Lavarsi le mani con acqua e sapone – sottolinea il presidente Francesco Samengo -, quando fatto in modo corretto, è fondamentale nella lotta contro il coronavirus (Covid-19). Moltissime persone non hanno però ancora modo di accedere a un luogo dove lavare le proprie mani. In totale solo 3 persone su 5 nel mondo hanno servizi di base per lavare le mani. Il 40% della popolazione mondiale – ovvero 3 miliardi di persone – non dispone di servizi per il lavaggio delle mani con acqua e sapone a casa. Il 47% delle scuole non dispone di lavabi con cui lavarsi le mani con acqua e sapone».

Francesco Samengo, presidente Unicef Italia

Intanto, mentre la pandemia continua a diffondersi: «L’Unicef – aggiunge Samengo – ricorda l’importanza di lavare le mani come una delle misure preventive principali contro il Covid-19 e chiede nuovi impegni per fornire accesso a questo intervento basilare per la salute pubblica nel mondo». Secondo gli ultimi dati, citati dal presidente di Unicef Italia, il 16% delle strutture sanitarie – ovvero circa 1 su 6 – non dispone di servizi igienici funzionanti o di servizi per il lavaggio delle mani nei punti di cura per i pazienti: «Lavare le mani con il sapone – sottolinea Francesco Samengo – è una delle cose più concrete e meno care che si possano fare per proteggere noi stessi e gli altri dal coronavirus, così come da diverse altre malattie infettive. Ma per miliardi di persone, anche questa azione semplicissima non è possibile».

Per questo, l’Unicef lavora in tutto il mondo per garantire ai bambini e ai loro l’accesso a servizi adeguati per lavare le mani, promuovendo il lavaggio delle mani in oltre 90 Paesi, lavorando con i governi per sviluppare politiche, strategie e piani di azione per promuovere questa pratica: «Supportiamo anche campagne nazionali per il lavaggio delle mani, pure attraverso i mass media – conclude il presidente di Unicef Italia -, il lavoro con le comunità sanitarie e altri operatori per assicurarci che promuovano il lavaggio delle mani; e lavoriamo nelle scuole e con gli insegnanti per ricordare ai bambini l’importanza di lavarsi le mani. Inoltre, dall’inizio dell’emergenza, in risposta alla pandemia da Covid-19, l’Unicef ha raggiunto oltre 7,5 milioni di persone con forniture di base di acqua e servizi igienici».

Foto di ivabalk da Pixabay

About Davide De Amicis (3261 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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