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I bimbi raccontano la quarantena: progetto artistico internazionale

"L’arte diventa un canale di comunicazione durante questo momentaneo di isolamento, dando ai bambini e alle loro famiglie visioni, ispirazioni e esempi di come altri bambini del mondo stanno vivendo questo momento di emergenza"

Una mostra virtuale con i contributi artistici dei bambini di tutto il mondo per esprimere e comprendere le difficoltà dell’isolamento

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha modificato radicalmente il nostro modo di vivere sotto ogni profilo umano, relazionale, economico e professionale. A risentire di questo stravolgimento sono in particolare i bambini, privati della loro quotidianità in modo ancora più incisivo degli adulti.

La chiusura delle scuole materne e elementari ha comportato per molti bambini l’impossibilità di proseguire regolarmente le attività educative, sostituite in parte dalla didattica a distanza che però non riesce ad avere -specialmente in questa fase dell’infanzia- lo stesso effetto di un’attività svolta in presenza. Notevoli sono inoltre le difficoltà per i genitori, impegnati con il proprio smart working, nel tenere impegnati in modo costruttivo i propri bambini, senza considerare le problematiche legate ad una socialità ridotta al minimo.

Allo studio di questa tematica così importante si è dedicato il Museum of Childhood Ireland, un ente che ha come obiettivo la raccolta, la cura e l’esposizione di materiale con lo scopo di creare esperienze significative e durature per bambini e adulti. Il museo irlandese, che opera telematicamente in tutto il mondo, ha avviato il Project 2020/TOGHETER, un programma che «ci permette di ascoltare i nostri bambini per imparare e capire la loro prospettiva» spiega  Majella McAllister, direttrice del museo.

«In questo strano e inquietante momento della pandemia, il benessere e la salute mentale di tutti i nostri bambini è di primaria importanza per noi.» -afferma un comunicato del Museo- «Project 2020/TOGETHER sta fornendo una piattaforma per bambini di tutte le età per esprimere le proprie speranze e paure, pensieri e osservazioni, promuovendo un senso di comunità e unione».

«Il progetto si concentra su temi comuni e chiede ai bambini di sviluppare i loro pensieri usando l’arte, il disegno, la poesia, storie brevi. -spiega la nota- L’arte diventa un canale di comunicazione durante questo momento di isolamento, dando ai bambini e alle loro famiglie visioni, ispirazioni e esempi di come altri bambini e altre comunità intorno al mondo stanno vivendo questo momento di emergenza».

L’iniziativa, rivolta ai bambini tra i 5-12 anni e ai ragazzi nella fascia 12-18, consiste nella realizzazione di un lavoro artistico connesso a precisi temi: famiglia e casa; amici; giocattoli e giochi; luoghi che mi mancano; il mio libro preferito; sport a casa; come mi sento.

I contributi dei partecipanti potranno essere inviati in foto o scansione entro sabato 30 maggio all’indirizzo mail info@museumofchildhood.ie, specificando il nome del bambino, l’età e il Paese di residenza. «I lavori vengono costantemente caricati nel nostro sito web e sui nostri social media –spiega la direttrice McAllister- Stiamo anche lavorando all’organizzazione di una mostra presso le sedi al mondo».

La mostra virtuale, curata da Jessica Boffa, curatrice artistica del museo, potrà fornire elementi importanti per comprendere le reazioni dei più piccoli a questi giorni di restrizione ma soprattutto permetterà ai bambini di esprimere artisticamente le proprie emozioni e confrontarsi -seppur telematicamente- con le diverse prospettive dei bambini di tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Facebook: The Museum of Childhood Ireland Project – Twitter: @museumofCP – Instagram: museumchildhoodireproject

About Alfredo Battisti (31 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.