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Covid-19: “Nei fumatori il rischio di ammalarsi è tre volte superiore”

"Più di 6 milioni di persone – sottolinea il dottor Angelo Trovato - perdono la vita ogni anno per i “danni da fumo” e fra le vittime, oltre 600 mila sono non fumatori che vivono a contatto con uno o più fumatori e che involontariamente sono esposti al fumo passivo"

È l’allarme lanciato da Angelo Trovato, direttore del Centro antifumo della Asl di Pescara

Come ogni 31 maggio anche oggi l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con i suoi partner in tutto il mondo, celebra la Giornata mondiale senza tabacco, evidenziando i rischi per la salute associati al suo consumo e sostenendo politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco.

La campagna della Asl di Pescara per la Giornata mondiale senza tabacco

Una grave dipendenza per la salute che la Asl di Pescara combatte attraverso l’attività del Centro antifumo, con sede in via Pesaro 50 (telefono 085.4253534), che riprenderà le proprie attività – dopo l’emergenza Coronavirus Covid-19 – entro la metà di giugno ogni lunedì e giovedì dalle 15 alle 20: «Anche durante il periodo dell’emergenza Covid-19 – ricorda il dottor Angelo Trovato, direttore del Centro antifumo -, la nostra Asl ha permesso il mantenimento dell’attività di questo Centro con l’istituzione di un servizio di counseling telefonico, accolto favorevolmente e con entusiasmo da tutta l’utenza interessata. Ora si potrà continuare ad accedervi previa prenotazione al Cup, con richiesta di “Visita specialistica presso Centro Antifumo” redatta dal medico di famiglia su ricettario del Sistema sanitario nazionale o, solo per i dipendenti di questa Asl e senza la corresponsione di alcun ticket, dal medico competente su apposito modulo».

Approfondendo i danni provocati dal fumo, per l’Oms il consumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile: «Più di 6 milioni di persone – sottolinea il dottor Trovato – perdono la vita ogni anno per i “danni da fumo” e fra le vittime, oltre 600 mila sono non fumatori che vivono a contatto con uno o più fumatori e che involontariamente sono esposti al fumo passivo, cioè al fumo di tabacco ambientale rappresentato dal fumo prodotto dalla combustione della sigaretta e da quello esalato dal fumatore».

Angelo Trovato, responsabile Centro antifumo Asl Pescara

Da qualche anno a questa parte, inoltre, i rischi per la salute sono aumentati anche per via del grande utilizzo delle sigarette elettroniche, le quali hanno conquistato molti grazie al falso mito di una loro presunta minore nocività rispetto alle sigarette: «Va evitato – raccomanda il responsabile del Centro antifumo della Asl di Pescara – anche l’uso di sigarette elettroniche e di altri prodotti a tabacco riscaldato, in quanto sono anch’essi dannosi per la salute».

E se questi allarmi non bastassero, il fumo diventa una grave fattore di rischio per la salute in tempi di pandemia: «Recenti studi condotti in Cina – illustra il dottor Angelo Trovato – hanno evidenziato, infatti, un aumento di almeno tre volte superiore del rischio di sviluppare una polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco, rispetto ai non fumatori. Inoltre, i fumatori positivi al Covid-19 presentavano all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, con un rischio più che doppio di ricorrere a terapie intensive».

Dieci consigli per smettere di fumare

Tra l’altro, l’Istituto Superiore di Sanità ha anche evidenziato come i fumatori abbiano una maggiore probabilità di contrarre l’infezione da Covid-19, derivante dall’atto stesso del fumo: «Le dita ed eventualmente le sigarette contaminate – approfondisce il medico Asl -, arrivano a contatto con le labbra e questo aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca. Inoltre, l’atto dell’inalazione “spinge” il virus fino alle vie aeree più distali».

Per questo smettere di fumare è sempre importante, ma oggi lo è ancora di più: «L’Oms – conclude Trovato – evidenzia l’importanza per gli operatori socio-sanitari di occuparsi del disturbo da uso di tabacco con azioni di prevenzione, cura, controllo del fumo passivo, comunicazione, formazione, ricerca e valutazione. In quest’ottica, si inserisce l’attività di questo Centro, già attivo da anni e con risultati sempre più incoraggianti».

Foto di Free-Photos da Pixabay

About Davide De Amicis (3262 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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