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Covid-19: “In 60 Paesi ad alto rischio 1 miliardo di persone non può lavarsi le mani”

"È una minaccia che non può essere sopravvalutata – ammoniscono Unicef e Oms -. Molti di coloro che non hanno accesso a servizi di base per lavare le mani vivono in condizioni sovraffollate e disastrose. Ora il grave rischio del Covid-19 rappresenta una minaccia di ulteriori sofferenze e diffusione di questa malattia letale"

Lo hanno denunciato Unicef e Oms a sei mesi dall’inizio della pandemia

Nei 60 Paesi a più alto rischio Coronavirus Covid-19, 2 persone su 3 (1 miliardo di persone in totale) non ha, a casa, servizi di base per lavarsi le mani con acqua e sapone. Circa la metà sono bambini. Lo hanno reso noto Unicef e Oms, secondo cui la maggior parte delle persone nei Paesi meno sviluppati sono esposte a rischi immediati di contagio a causa della mancanza di servizi per lavarsi le mani: «Il mondo – affermano – sta combattendo una nuova malattia, ma uno degli strumenti più efficaci per prevenirne la diffusione è anche uno dei più basilari. Lavarsi le mani non è mai stato così fondamentale, non solo per combattere il Covid-19, ma anche per prevenire una serie di altre infezioni. Nonostante ciò, a circa 6 mesi dall’inizio della pandemia, le comunità più vulnerabili del mondo continuano a non avere accesso a servizi di base per lavarsi le mani».

Servizi di base che mancano anche nei locali pubblici e nelle infrastrutture strategiche: «Troppo spesso – denunciano i due organismi intergovernativi dell’Onu – anche scuole, cliniche, ospedali e altri spazi pubblici non hanno servizi per lavarsi le mani, mettendo a rischio bambini, insegnanti, pazienti e operatori sanitari».

A livello globale, secondo le due agenzie, 2 strutture sanitarie su 5 non hanno servizi per lavarsi le mani nei punti in cui viene prestata assistenza: «È una minaccia che non può essere sopravvalutata – ammoniscono Unicef e Oms -. Molti di coloro che non hanno accesso a servizi di base per lavare le mani vivono in condizioni sovraffollate e disastrose. Anche prima della pandemia, i bambini e le famiglie affrontavano ostacoli nell’accedere a servizi sanitari e igienici. Ora il grave rischio del Covid-19 rappresenta una minaccia di ulteriori sofferenze e diffusione di questa malattia letale».

Da qui l’invito alle istituzioni a rendere i servizi per l’igiene delle mani accessibili a tutti: «Per questo – concludono le due agenzie intergovernative – stiamo lanciando una nuova iniziativa globale, affinché il mondo raggiunga quest’obiettivo: sostenere le comunità più vulnerabili con mezzi per proteggere la propria salute e l’ambiente».

About Davide De Amicis (3253 Articles)
Nato a Pescara il 9 novembre 1985, laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Teramo, è giornalista professionista. Oltre ad essere redattore del portale La Porzione.it, collabora con la redazione pescarese del quotidiano Il Messaggero. In passato è stato direttore responsabile della testata giornalistica online Jlive radio, ha collaborato con Radio Speranza, la radio dell'arcidiocesi di Pescara - Penne, scritto sulla pagina pescarese del quotidiano "Avvenire" e sul quotidiano locale Abruzzo Oggi.
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