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“Finanza pulita per non speculare nel sacro tempio dell’umanità”

"San Paolo VI propose che, con il denaro impiegato nelle armi e in altre spese militari, si costituisse un Fondo mondiale per venire in aiuto ai più diseredati. Ho ripreso tale proposta nell’Enciclica Fratelli tutti"

Il sostegno del Papa al Comitato per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo

Finanza economia euro

Stamattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Comitato di Esperti del Consiglio d’Europa (Moneyval), che si occupa di valutare le misure contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo.

«Il lavoro che voi svolgete in relazione a questo duplice obiettivo mi sta particolarmente a cuore. – ha esordito il Santo Padre – Esso, infatti, è strettamente connesso con la tutela della vita, con la pacifica convivenza del genere umano sulla terra e con una finanza che non opprima i più deboli e i bisognosi: è tutto concatenato».

È indispensabile – ha affermato il Papa – «ripensare al nostro rapporto col denaro. In certi casi pare che si sia accettato il predominio del denaro sull’uomo. Talora, pur di accumulare ricchezza, non si bada alla sua provenienza, alle attività più o meno lecite che l’abbiano originata e alle logiche di sfruttamento che possono soggiacervi. Così, accade che in alcuni ambiti si tocchino soldi e ci si sporchi le mani di sangue, del sangue dei fratelli».

«Il Magistero sociale della Chiesa – ha quindi spiegato Francesco – ha sottolineato l’erroneità del “dogma” neoliberista secondo cui l’ordine economico e l’ordine morale sarebbero così disparati ed estranei l’uno all’altro, che il primo in nessun modo dipenderebbe dal secondo. Rileggendo tale affermazione alla luce dei tempi attuali, si constata che l’adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. Infatti, la speculazione finanziaria con il guadagno facile come scopo fondamentale continua a fare strage».

«Gesù ha scacciato dal tempio i mercanti e ha insegnato che non si può servire Dio e la ricchezza. – ha ricordato il Pontefice – Quando, infatti, l’economia perde il suo volto umano, non ci si serve del denaro, ma si serve il denaro. È questa una forma di idolatria contro cui siamo chiamati a reagire, riproponendo l’ordine razionale delle cose che riconduce al bene comune secondo il quale il denaro deve servire e non governare!»

Proprio nell’ottica di contrasto a una economia disumana, in specie al riciclaggio e al terrorismo, il Moneyval costituisce – ha dichiarato Papa Francesco – «uno strumento per monitorare i flussi finanziari, consentendo di intervenire laddove emergano tali attività irregolari o, addirittura, criminali» e per questo motivo sia la Santa Sede che lo Stato Città del Vaticano si sono sottoposti al controllo di tale Comitato.

«L’Ordinamento vaticano ha intrapreso, anche recentemente, alcune misure sulla trasparenza nella gestione del denaro e per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. – ha illustrato Bergoglio – Il 1° giugno scorso è stato promulgato un Motu Proprio per una più efficace gestione delle risorse e per favorire la trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici. Il 19 agosto scorso, una ordinanza del Presidente del Governatorato ha sottoposto le Organizzazioni di volontariato e le Persone Giuridiche dello Stato della Città del Vaticano all’obbligo di segnalazione di attività sospette all’Autorità di Informazione Finanziaria».

«I presìdi sui quali voi vigilate – ha aggiunto il Santo Padre – si pongono a tutela di una “finanza pulita”, nell’ambito della quale ai “mercanti” è impedito di speculare in quel sacro tempio che è l’umanità, secondo il disegno d’amore del Creatore».

«San Paolo VI propose che, con il denaro impiegato nelle armi e in altre spese militari, si costituisse un Fondo mondiale per venire in aiuto ai più diseredati. Ho ripreso tale proposta nell’Enciclica Fratelli tutti – ha rilanciato Francesco – chiedendo che, piuttosto di investire sulla paura, sulla minaccia nucleare, chimica o biologica, si usino tali risorse per eliminare finalmente la fame e per lo sviluppo dei Paesi più poveri, così che i loro abitanti non ricorrano a soluzioni violente o ingannevoli e non siano costretti ad abbandonare i loro Paesi per cercare una vita più dignitosa».

About Alfredo Battisti (36 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.

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