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“Lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera”

L’esortazione del Consiglio Permanente della CEI alle comunità cristiane in tempo di pandemia

Stamattina il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha pubblicato un messaggio per tutti i cattolici, i cristiani di altre confessioni e gli uomini di buona volontà «mentre ci troviamo nel pieno della nuova ondata planetaria di contagi da Covid-19, dopo quella della scorsa primavera».

«Viviamo una fase complessa della storia mondiale, che può anche essere letta come una rottura rispetto al passato, per avere un disegno nuovo, più umano, sul futuro. “Perché peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”. – scrivono i Vescovi italiani, citando Papa Francesco – Con Paolo ripetiamo: Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera».

«Non possiamo nascondere di trovarci in un tempo di tribolazione. Dietro i numeri apparentemente anonimi e freddi dei contagi e dei decessi vi sono persone. La situazione che si protrae da mesi crea smarrimento, ansia, dubbi e, in alcuni casi, disperazione. – ricordano –  Anche in questo momento la Parola di Dio ci chiama a reagire rimanendo saldi nella fede, fissando lo sguardo su Cristo. Se anche non è possibile muoversi spediti, perché la corrente contraria è troppo impetuosa, impariamo a reagire con la virtù della fortezza: fondati sulla Parola, testimoni di una fede operosa nella carità».

«Questo tempo difficile, che porta i segni profondi delle ferite ma anche delle guarigioni, vorremmo che fosse soprattutto un tempo di preghiera: a volte potrà avere i connotati dello sfogo, altre volte d’invocazione della misericordia, a volte prenderà la via della richiesta. – prosegue il documento – In questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare nelle comunità in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme. Le ristrettezze possono divenire un’opportunità per accrescere e qualificare i momenti di preghiera nella Chiesa domestica; per riscoprire la bellezza e la profondità dei legami di sangue trasfigurati in legami spirituali. Sarà opportuno favorire alcune forme di raccoglimento, preparando anche strumenti che aiutino a pregare in casa».

«Occorre rifiutare la logica del si salvi chi può  “Una tragedia globale come la pandemia del Covid-19 ha suscitato per un certo tempo la consapevolezza di essere una comunità mondiale che naviga sulla stessa barca, dove il male di uno va a danno di tutti. Ci siamo ricordati che nessuno si salva da solo, che ci si può salvare unicamente insieme. Il si salvi chi può si tradurrà rapidamente nel tutti contro tutti, e questo sarà peggio di una pandemia.” – afferma il Consiglio Permanente, citando l’enciclica Fratelli Tutti – In tale contesto i cristiani portano anzitutto il contributo della fraternità e dell’amore appresi alla scuola del Maestro di Nazareth. Riteniamo che questo sia un tempo di speranza. Non possiamo ritirarci e aspettare tempi migliori, ma continuiamo a testimoniare la risurrezione».

Si sta dando prova, attesta la nota CEI, «di un eccezionale risveglio di creatività. Insieme a molte fatiche pastorali, sono emerse nuove forme di annuncio anche attraverso il mondo digitale, prassi adatte al tempo della crisi e non solo. Ci sembra di intravedere, nonostante le immani difficoltà che ci troviamo ad affrontare, la dimostrazione che stiamo vivendo un tempo di possibile rinascita sociale. È questo il migliore cattolicesimo italiano, radicato nella fede biblica e proiettato verso le periferie esistenziali. A ogni cristiano chiediamo un rinnovato impegno a favore della società lì dove è chiamato a operare, attraverso il proprio lavoro e le proprie responsabilità, e di non trascurare piccoli ma significativi gesti di amore, perché dalla carità passa la prima e vera testimonianza del Vangelo».

«Ecco il senso dell’invito di Paolo: Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. – conclude il Consiglio Permanente – Questo è il contributo dei cattolici per la nostra società ferita ma desiderosa di rinascere. Per noi conta testimoniare che l’unico tesoro che non è destinato a perire e che va comunicato alle generazioni future è l’amore, che deriva dalla fede nel Risorto. Noi crediamo che questo amore venga dall’alto e attiri in una fraternità universale ogni donna e ogni uomo di buona volontà».

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About Alfredo Battisti (49 Articles)
Classe 2000, è di Torre de' Passeri. Ha conseguito il diploma con lode al Liceo Scientifico di Popoli. Studia Giurisprudenza presso l'Università LUMSA di Roma.

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